Calcioscommesse: oggi Palazzi sarà a Bari. Arrestati intanto due capi ultrà biancorossi

Calcioscommesse, Palazzi a Bari. L’inchiesta sul calcioscommesse è entrata nel vivo, dopo il lungo elenco di deferimenti reso pubblico dalla giustizia sportiva, guidata da Stefano Palazzi. Un lungo elenco che ha visto la presenza di ben 61 tesserati, tra cui spiccano i nomi di Doni, Cossato, Sartor e Ventola, e di 22 squadre, dove fanno bella mostra anche team del calibro di Atalanta, Siena, Novara, Samp e Pescara. Il lavoro di Palazzi però non è ancora finito, perché il capo della giustizia sportiva sarà impegnato oggi in un incontro col procuratore di Bari Laudati, per parlare dell’inchiesta del capoluogo pugliese sul fenomeno delle partite truccate, e per spulciare tutti gli atti messi a referto finora nella città di San Nicola.

Ultrà non collegati a malavita – Città di San Nicola che è ancora in subbuglio per gli arresti effettuati in queste ultimissime ore, che hanno portato al fermo di Roberto Sbledorio e Raffaele Lo Iacono, ed agli arresti domiciliari di Alberto Pavarese. Questi tre sarebbero degli ultrà del Bari Calcio, che si sarebbero resi protagonisti di minacce ripetute nei confronti dei giocatori biancorossi nella stagione passata. Le minacce sarebbero avvenute poco prima di Bari-Chievo, Cesena-Bari e Bari-Samp, e sarebbero state effettuate per imporre ai giocatori di perdere i match in questione, cosicché i tre ultrà potessero scommettere contro la formazione pugliese, per ottenere delle sostanziose vincite. Minacce che, secondo le forze dell’ordine di Bari, non avrebbero alcun collegamento con la criminalità organizzata, come invece si era pensato in un primo momento.

Simone Lo Iacono