Piano anti-povertà: 2,3 miliardi per il Sud

Arriva dal governo il piano anti-povertà con quattro priorità essenziali: inclusione sociale, giovani, promozione e innovazione delle imprese e attrazione culturale. “La Fase 2 del Piano di azione coesione – così si può leggere in una nota di Palazzo Chigi – sposta fondi sottoutilizzati o allocati su interventi inefficaci o ormai obsoleti, di programmi operativi nazionali o programmi operativi interregionali e quindi gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato, per un valore pari a 2,3 miliardi di euro“. 

Il ministro Fabrizio Barca in conferenza stampa ha parlato del piano contro la vulnerabilità messo messo a punto in questi mesi che prevede la riprogrammazione dei fondi per il Sud, in particolare per le regioni Sicilia, Calabria, Puglia e Campania di 850 milioni complessivi. Ulteriori 167 milioni andranno invece nell’intervento nazionale. Le risorse che verranno ridestinate sono provenienti dai fondi Ue e come si apprende dalla conferenza stampa andranno ai giovani, per una cifra pari a 220 milioni di euro, per la competitività e l’innovazione delle imprese, 900 milioni,  per asili nido, 400 milioni, preventivando 18 mila nuovi posti entro 2015. Il premier Mario Monti ha dichiarato: “Il governo ha dovuto usare in questi mesi gli strumenti e il linguaggio del rigore perché rimettere in ordine i conti dell’Italia era necessario per restituire al nostro Paese la dignità e il ruolo tra i grandi paesi europei”.

Irene Fini