Fini difende il governo: Guai se mancasse appoggio A Monti

Fini è con Monti – Il presidente della Camera lancia l’avvertimento sull’appoggio dei partiti al governo tecnico: “I partiti”, dice Fini, “hanno dimostrato grande senso di responsabilità perché sarebbe stato per loro molto più facile chiedere il voto degli italiani da una posizione contraria alla medicina molto amara somministrata dall’esecutivo. Mi auguro che continuino a sostenerlo ovviamente in modo propositivo perché, se questo consenso venisse meno nei prossimi mesi, a suo parere, sarebbero guai”.
“Il governo Monti
”, ha proseguito, “senza dubbio sta somministrando una terapia per molti aspetti di forte impatto, è un medico cosciente della necessità di una medicina molto amara perché chiamato al capezzale di un malato in condizioni molto gravi”.

Il dubbi di Pd e Pdl – Dai maggiori partiti che appoggiano Monti, il Pdl e il Pd, arrivano però dei dubbi sul proseguimento della legislatura.
L’ex leader del Pdl, Silvio Berlusconi, infatti, ha lanciato un avvertimento al governo: “Noi siamo qui e voteremo tutte le cose che ci convincono”. L’appoggio incondizionato è dunque scongiurato.
Sulla stessa linea il Partito Democratico, con Bersani che assicura la fedeltà al governo tecnico ma con qualche riserva: “L’Ue non può chiedere altre manovre all’Italia in un momento come questo, il governo valuterà i dati della commissione Ue, ma bisogna fare attenzione perché a furia di tirare la  cinghia rischiamo di non pagare il debito. Non staranno mica lì a soppesare lo 0,5%… Siamo in una situazione molto seria, non è il caso di avvitarci tra rigori estremi e recessione. Il governo valuterà, però francamente siamo gli unici in Europa che hanno fissato il pareggio nel 2013, la Spagna sta ricontrattando. Certo, noi abbiamo un debito molto alto, però a furia di tirare la cinghia rischiamo di non pagare il debito. Monti si faccia sentire“.

Matteo Oliviero