Le Open Doors dell’Arsenale della Danza si concludono con le danze thailandesi

Appuntamenti con l’Arsenale della Danza – La serie di Open Doors dell’Arsenale, dopo aver dato vita ad appuntamenti di grande successo, si conclude sabato 12 maggio al Teatro Piccolo Arsenale. Alle ore 18.00, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, i 25 danzatori presenteranno agli spettatori i materiali coreografici elaborati nel corso del ciclo di masterclass con Pichet Klunchun, maestro di Khon, la danza classica thailandese, che il coreografo rilegge alla luce di una sensibilità contemporanea. Le radici ritualistiche della danza, il corpo come espressione degli elementi culturali, storici e sociali impressi negi gesti sono gli aspetti che hanno caratterizzato molti degli incontri ed insegnamenti trasmessi dagli artisti arrivati a Venezia per arricchire i danzatori.
L’Arsenale della Danza proseguirà anche nelle prossime settimane le sue attività: il 22 e 23 maggio porterà infatti a bordo di alcune delle linee di navigazione dell’ACTV Moving the City: brevi performance e gli stessi danzatori del progetto saranno impegnati dall’8 al 10 giugno sul palco del Festival di Danza con lo spettacolo Biblioteca del corpo, spettacolo inaugurale della rassegna.

Tradizione e modernità – Pichet Klunchun è stato allievo di Khummanee, uno dei migliori maestri di Khon, la danza classica thailandese che come tutte le espressioni coreutiche asiatiche è forma eminentemente drammatica e altamente stilizzata. Ottenuto il diploma in danza classica thailandese all’Università di Bangkok, Pichet Klunchun si è poi occupato di teatro in qualità di danzatore e coreografo per eventi importanti, come le cerimonie di apertura e di chiusura degli Asian Games a Bangkok nel 1998. Successivamente si è dedicato alla danza contemporanea collaborando, tra gli altri, con Jérôme Bel e si è impegnato nel modernizzare e rinnovare il repertorio khon. Nel 2008 il coreografo thailandese è stato premiato con il Routes ECF Princess Margriet Award for Cultural Diversity dalla European Cultural Foundation, onorificenza che premia artisti e pensatori per il loro contributo ad abbattere le barriere culturali.

Beatrice Pagan

Foto di Akiko Miyake