La Cassazione: “I blog non sono stampa clandestina”

Blog Clandestini – Una sentenza della Cassazione ha posto fine alla polemica divampata sul web e non circa la clandestinità o meno dei blog. In particolare, il blog “Accade in Sicilia” del giornalista Carlo Ruta era stato accusato di “Stampa clandestina” dal procuratore della Repubblica di Ragusa Agostino Fera, che si era dichiarato anche parte lesa sentendosi danneggiato da certe dichiarazioni di Ruta. Ma i Giudici della III Sezione della Corte di Cassazione guidati da Saverio Felice Mannino hanno annullato senza rinvio le decisioni precedenti perchè il fatto non sussiste. I blog non possono considerarsi stampa clandestina perchè, di fatto, non sono un prodotto editoriale. Scongiurato dunque il rischio che la mannaia della giustizia italiana si abbatta contro la Rete.

Accuse e diffamazione – Secondo la precedente sentenza d’appello, il blog di Ruta era da considerarsi come un tradizionale quotidiano cartaceo, e quindi lo stesso Ruta avrebbe dovuto registrarlo presso il Tribunale competente. A favore di Ruta però si sono schierati gli osservatori e l’attenzione mediatica: la difesa ha basato le proprie motivazioni sul fatto che il blog non fosse aggiornato regolarmente e quindi non paragonabile ad un giornale vero e proprio trattandosi solo di uno strumento di documentazione. Tutta la polemica è nata dalla pubblicazione di alcuni documenti relativi all’assassinio del giornalista Giovanni Spampinato, ucciso a Ragusa nel 1972 a soli 22 anni. Attualmente il sito “Accade in Sicilia” risulta ancora offline, ma visti gli ultimi sviluppi dovrebbe tornare ben presto disponibile per i lettori.

R. A.