Monti: In Italia forti tensioni sociali, ma bisogna reagire

Intervenuto oggi al raduno dei giovani a Rondine (provincia di Arezzo) presieduto dal Papa, il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha rinnovato il suo invito a resistere agli “urti” della crisi. “Non bisogna arrendersiha scandito – occorre uno sforzo comune”. E ai giovani provenienti da paesi in conflitto tra loro: “Anch’io – ha scherzato il Professore – sto facendo questo: faccio stare a tavola forze politiche che si sono combattute”. 

Forti tensioni sociali – “Per l’Italia la guerra è solo un ricordo, ma il presente è segnato da forti tensioni sociali a causa della crisi”. A certificare la difficoltà del momento è stato il premier Mario Monti, intervenuto oggi a all’incontro svoltosi alla Cittadella della Pace di Rondine alla presenza di Benedetto XVI. “Il paese è segnato da una profonda tensione sociale per la crisi, la mancanza di lavoro, la difficoltà di fare impresa, ma anche – ha precisato il premier- per le rapide trasformazioni.

Affrontare la crisi – Un quadro tutt’altro che incoraggiante, nel quale il Professore si è sforzato di rintracciare qualche spiraglio di luce. “Il nostro è un paese molto forte per quanto riguarda il soft powerha spiegato Monti – un potere che rende l’Italia capace di saper parlare a tutti in modo amichevole, di saper suscitare in tutti, anche tra gli opposti nemici, caratteristiche di buon senso”. Da qui l’invito a reagire: “La crisi economica se non è affrontata con convinzione e coraggioha detto il premier – può diventare culturale e di valore ed è inevitabile che cresca il disagio sociale e che la precarietà alimenti un senso di malessere“. 

A tavola col nemico – “Non bisogna arrendersiha insistito il presidente del Consiglio – occorre uno sforzo comune che deve basarsi su un’equa ripartizione del carico, sulla base delle possibilità di ciascuno”. “Questo è un luogo per la risoluzione dei conflitti con il nemico – ha poi detto Monti riferendosi alla location di Rondine – A me sta capitando di fare questo nel mondo politico italiano: faccio stare a tavola, qualche volta anche in senso letterale, le forze politiche perché è il luogo in cui si sta con il nemico per rovesciare l’inimicizia”.

Rondine a Roma – “Forze politiche che si sono aspramente combattute – ha ribadito il Professore – lavorano ora per il bene del paese. Sotto una crosta di animosa e legittima battaglia politica c’è un interesse per il bene dell’Italia e questo sta venendo alla luce, pur con qualche difficoltà. Bisognerebbe mandare Rondine a Roma“.

Maria Saporito