Il presunto stupratore di Milano, rettifiche dovute

Le notizie precedenti – Nella pubblicazione dei due articoli relativi al caso dello stupro della 13enne avvenuto in pieno giorno all’interno dell’androne del palazzo in cui vive in pieno centro a Milano, per il quale è accusato l’imprenditore 30enne Luca Terranova, è stato erroneamente lasciato intendere il carattere di veridicità delle accuse.

Solo ipotesi – Al momento non esisterebbero prove schiaccianti del coinvolgimento di Terranova nella violenza sessuale, né tantomeno nelle molestie a danno di una minorenne in metropolitana per le quali sarebbe stato prelevato dalla Polmetro e portato in centrale, relativamente alle quali l’uomo si è difeso sostenendo di avere molti libri in mano rendendo perciò impossibile qualsiasi tipo di molestia. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza poste nella zona di Porta Romana sono troppo veloci per permettere di identificare con certezza l’uomo ripreso, e comunque Terranova si è dichiarato innocente in relazione alle accuse a suo carico. Anche la notizia del riconoscimento da parte di un’altra vittima di uno stupro avvenuto nel mese di gennaio per il quale l’accusato sarebbe stato identificato non è stata provata.

Rettifiche dovute – Il tono certo degli articoli precedentemente pubblicati potrebbe indurre a credere a una colpevolezza non ancora determinata dell’accusato, e di questo ci scusiamo, sia in relazione alla delicata fase nella quale sono le indagini sia in relazione all’immagine lesa dell’accusato, sottolineando che, seppur il risultato finale sia apparso quello, non era assolutamente nostra intenzione giudicare colpevole l’accusato prima ancora di essere giudicato da chi è preposto a farlo. Tanto era dovuto per dovere di cronaca e per rispetto nei confronti dell’immagine di Luca Terranova.

Marta Lock