Pdl, lo sfogo di Crosetto: Paghiamo la Minetti perché se ne vada

Sarà stato il format radiofonico – che ben si presta ad analisi politiche ai limiti della goliardia – ma un “pezzo grosso” del Pdl (in senso anche letterale, data la stazza) come Guido Crosetto non ce l’ha proprio fatta a contenere il suo sdegno. E così, pizzicato dai conduttori della trasmissione La zanzara, ha alla fine ceduto confessando il più intimo dei segreti (politici): “Paghiamo la Minetti perché se ne vada dal Pdl”

Soldi per andare via – “Sono disposto a dare parte del mio stipendio per fare a meno della Minetti. Perdiamo voti anche senza la Minetti, ma diciamo che lei aiuta. Paghiamola, facciamo una colletta per darle un vitalizio così ci toglie dall’imbarazzo”. Così parlò ieri Guido Crosetto, il roccioso pidiellino orientato a isolare le “mele marce” che, a suo giudizio, contribuiscono a compromettere la credibilità del suo partito. Tra queste, Crosetto ha individuato la consigliera regionale della Lombardia, Nicole Minetti, ospite fissa delle “cene eleganti” di Arcore.

L’insegnamento di Montanelli – Non solo: l’ex sottosegretario alla Difesa ha preso di mira un po’ tutta la classe dirigente del partito, eccezione fatta per il segretario Angelino Alfano: Salvo luiha confessato ai microfoni di Radio 24 – prenderei tutti gli altri a calci nel culo. Il Pdl perde voti perché ha una lontananza abissale dal suo elettorato, non ha messo in atto quello che diceva nei tre anni di governo e appoggia un governo che non va“. Di più, messo di fronte all’inevitabile domanda: “Se oggi voterei il mio partito? – ha replicato Crosetto – Non so, dovrei farlo turandomi il naso, come diceva Montanelli“.

Maria Saporito