Terrorismo, ecco il piano del Viminale

Dopo gli ultimi atti terroristici, ripetuti a breve distanza, di cui sono stati gli obiettivi Equitalia e Finmeccanica, la minaccia dello spontaneismo armato si fa sempre più forte e vicina così il Viminale dovrà mettere in piedi un piano di difesa, almeno in un primo momento che assicuri tutti quegli obiettivi che, anche se non esplicitamente dichiarati nel testo di rivendicazione della “Federazione anarchica informale”,sono a rigor di logica da collocare nella fascia di “massima attenzione”. Il Viminale non ha ancora definito nei dettagli il piano ma alcune fonti riferiscono che a livello approssimativo si ragiona su un ordine di grandezza di “almeno quattro-cinquecento obiettivi”, considerando persone e luoghi.

Il ministro dell’Interno Cancellieri aveva ipotizzato che per trovare risorse per la sicurezza e la prevenzione sarebbe stato necessario un ulteriore ricorso alle Forze armate, in effetti, per coprire tutti questi obiettivi il solo ministero dell’Interno, già in crisi, non potrebbe sostenere un’impresa di questo tipo. “Siamo di fronte a una minaccia asimmetrica. Che come tale, rende impossibile mettere in sicurezza tutti i potenziali obiettivi”, si è dichiarato in Dipartimento, sarà così necessario uno sforzo anche da parte di tutti coloro che finiranno nella lista dei protetti, a partire dalle grandi aziende, che dovranno esse stesse assumere misure di “sorveglianza e sicurezza interna”.