Magistrati bolognesi sotto scorta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:52

Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza – Il Comitato ha stabilito le immediate misure di sicurezza nei confronti dei magistrati bolognesi, in servizio alla Procura locale, apertamente minacciati nel documento pubblicato via web da parte di gruppi anarchici riconducibili all’organizzazione Fai, che ha ufficialmente rivendicato l’attentato al dirigente Ansaldo avvenuto a Genova.

La prefettura e la questura – Il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, che ha presieduto la riunione odierna, ha affermato che “la prefettura e la questura non sono impreparate ad assicurare l’incolumità dei magistrati” ma che è necessario che tutti i cittadini facciano sentire loro l’appoggio e la considerazione che meritano per il lavoro che svolgono. I magistrati, a causa del rischio concreto di attentati ai loro danni, saranno perciò sottoposti da oggi stesso a misure di protezione.

Il sindaco – Il sindaco del capoluogo emiliano, Virginio Merola, ha espresso la propria solidarietà ai magistrati oggetto delle inaccettabili minacce, invitando anche tutte le forze politiche, nazionali e locali, oltre a tutte le associazioni democratiche, a esprimere la vicinanza e l’appoggio alla magistratura cittadina. Ha poi continuato affermando con forza che l’Italia non può e non deve essere nuovamente vittima della minaccia e della barbarie terroristica come è successo negli anni di piombo, quando l’intera penisola era stata scossa da una lunga e interminabile scia di sangue.

Marta Lock

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