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Processo Mills: Prescrizione Berlusconi responsabilità anche dei giudici

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Processo Mills: prescrizione responsabilità anche dei giudici. “Una scelta le cui ragioni, al di là della motivazione formale, restano sinceramente oscure”. Così il giudice Francesca Vitale scrive nelle motivazioni della sentenza che il 25 febbraio scorso ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi, per la vicenda riguardante il processo Mills. La frase del  presidente della Decima sezione penale del tribunale di Milano si riferisce alla separazione del  processo in due procedimenti distinti, quello riguardante l’avvocato inglese David Mills e quello riguardante l’ex presidente del Consiglio.  Il giudice, in riferimento alle suddette ragioni, ha usato le parole  “pesantissima ipoteca” per descrivere l’influenza sui tempi del processo.

Le motivazioni della sentenza, anticipate dal Corriere della Sera fanno luce sul perchè all’ex premier sia stato prescritto il reato. Vitale parla di “lunghezza delle indagini” e di “soli 351 giorni di vita” per il processo a Berlusconi (dopo la separazione dei processi, a seguito del Lodo Alfano, giudicato poi incostituzionale). Cita, comunque,  la ricusazione proposta da Berlusconi il 27 gennaio e decisa dalla Corte d’Appello il 23 febbraio – come – l’ostacolo finale alla tempestiva definizione almeno in primo grado del processo (collocando la prescrizione il 15 febbraio scorso, dieci giorni prima della sentenza NDA)”. Inoltre Vitale spiega che la lettera in cui Mills chiedeva ai suoi fiscalisti se per lui fosse stato possibile non pagare le tasse sui 600.000 euro ricevuti da Carlo Bernasconi di Mediaset, non può essere un elemento dal valore probatorio ai danni di Berlusconi. Quindi, se quest’ultimo avesse rinunciato alla prescrizione, sarebbe stato comunque assolto , pur  dovendo tenere conto del fatto che, “il quadro di incertezza non consente di affermarne l’assoluta estraneità ai fatti – e quindi, scrive ancora il giudice – non fornisce prova evidente dell’innocenza”. 

A.S.