Bossi indagato per truffa allo Stato

La procura di Milano ha formalmente iscritto nel registro degli indagati Umberto Bossi, e i figli Renzo e Riccardo. Il senatore Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato, relativa agli incassi legati ai rimborsi elettorali, pari a 18 milioni di euro. Bossi è indagato in concorso con l’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito e anche i figli del Senatùr, Renzo e Riccardo, sono indagati per appropriazione indebita, avendo i due usato i soldi del partito per interessi personali. Intanto gli accertamenti vanno avanti, secondo Edmondo Bruti Liberati, procuratore capo di Milano,  sarà “sufficiente avere l’indicazione che i fondi destinati al partito sono stati usati per altri scopi”.

L’avviso di garanzia è stato recapitato ad Umberto Bossi nella sede del Carroccio di via Bellerio, non è stato invece possibile consegnarlo al Trota che ha deciso di regalarsi una vacanza in Marocco in compagnia dell’ex assessore regionale Monica Rizzi, dimessa dal partito per uno scandalo legato alla sua laurea in Psicologia, conseguita in Svizzera. Intanto in Lega vanno avanti le “pulizie” e Roberto Maroni, candidato alla segreteria del Carroccio, tenta di ricostruire fiducia nel partito: “Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva. Una Lega  – ha dichiarato – che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace. Per faccendieri, ladri e ciarlatani non c’è posto nella Lega del futuro”.

Irene Fini