Idv nella tempesta, l’ex Morace accusa il partito sulla gestione dei fondi

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza ipotesi di reato, per fare luce sulla gestione dei fondi che l’Idv ricevette dalla Regione Emilia Romagna nel periodo compreso tra il 2005 e il 2010. A dare il “la” alle indagini le rivelazioni dell’ex coordinatore dell’Idv a Bologna, Domenico Morace, che in una video-intervista ad Affaritaliani ha denunciato alcune “anomalie”, arrivando ad accostare il partito di Antonio Di Pietro al Carroccio investito dagli scandali.

L’Idv come la Lega – “Anche nell’Idv c’è una propensione all’accentramento totale, comanda un capo con i suoi intimi. Non contano i voti, i meriti o le capacità, ma la vicinanza al Sole. Bisogna immaginare un sistema con Antonio Di Pietro al centro dell’universo e intorno a questo universo si muovono i vari satelliti. E’ questo l’impietoso ritratto che Domenico Morace, ex dirigente dell’Idv a Bologna, ha tracciato in una recente video-intervista ad Affaritaliani. L’ex dipietrista ha posto l’accento su alcuni tratti distintivi del suo ex partito che ricorderebbero da vicino la struttura organizzativa della Lega Nord.

Ombre sui fondi – Non solo: Morace ha fatto esplicito riferimento ai fondi erogati dalla Regione Emilia Romagna nel periodo compreso tra il 2005 e il 2010, che – secondo il suo racconto – sarebbero stati utilizzati per scopi tutt’altro che politici. “Sono uscito dal partito non solo per un fatto di scarsa democrazia interna, ma anche per una questione moraleha rincarato l’ex dipietrista – Durante la legislatura 2005-2010 la Regione diede al gruppo consiliare Idv due flussi di denaro: il primo, destinato alle spese del personale, permise all’allora consigliere regionale, Paolo Nanni, di portare in Regione la figlia. Il secondo flusso di denaro, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 450 mila euro, io durante i mesi che sono stato segretario a Bologna non li ho mai visti“.

Mura e Di Pietro sapevano – “Segnalammo quest’anomalia ai vertice del partito – ha continuato l’avvocato Morace – al segretario regionale dell’Idv in Emilia Romagna, Silvana Mura, che ci comunicò che gran parte dei fondi non era stata utilizzata per attività politiche. Ci fu promesso che subito dopo le elezioni regionali del 2010 si sarebbe fatto pulizia, ma stiamo ancora aspettando”. Di più: “Mi risulta che l’episodio è conosciuto anche da Antonio Di Pietroha aggiunto l’ex Idv – che negò a Nanni un suo intervento per la candidatura nel listino delle Regionali, infatti Nanni non fu candidato alla Regione nonostante fosse consigliere uscente”.

Maria Saporito