Lusi al Senato: Agivo su mandato dei dirigenti

Quella scandita ieri dall’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, al cospetto della Giunta che dovrà decidere se autorizzare o meno il suo arresto, sarebbe stata un’autodifesa muscolare e convinta. L’ex senatore del Pd – accusato di aver “distratto” svariati milioni di euro dalle casse della Margherita – avrebbe detto di non considerarsi colpevole “né dal punto di vista morale né da quello penale”, scaricando ogni responsabilità sui dirigenti del partito. Di più: nel corso del suo intervento al Senato, Lusi avrebbe fornito dettagli compromettenti su alcuni esponenti di spicco del centrosinistra.

Il mandato dei dirigenti – “Nella Margherita facevo semplicemente ciò che mi veniva detto. Agivo su mandato dei dirigenti e tutelando le varie componenti” . Sarebbero queste le parole riferite dall’ex amministratore della Margherita, Luigi Lusi, alla Giunta delle immunità del Senato che dovrà decidere se autorizzare la richiesta di arresto formalizzata dalla Procura di Roma contro di lui. Il senatore sospeso dal Pd avrebbe fornito una corposa memoria, corredata da una serie di allegati a sostegno della sua tesi.

Lusi contro tutti – “Non mi considero colpevole né dal punto di vista morale nè dal punto di vista penale”, avrebbe aggiunto l’ex tesoriere, che avrebbe fornito dettagli “succosi” sulla “allegra” amministrazione dei soldi della Margherita. Secondo quanto riferito da Lusi, infatti, una parte delle risorse veniva destinata al mantenimento di molte Fondazioni, tra cui quella dell’ex leader Francesco Rutelli, mentre un’altra parte veniva impiegata per soddisfare le richieste dei vari esponenti del partito. Tra questi, Enzo Bianco, che – stando a quanto raccontato dall’ex tesoriere – percepiva un mensile di 3 mila euro lievitato poi a 5.500.

La replica di Renzi – Ma a finire nel “mirino” di Lusi sarebbe stato anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi: “Renzi ha richiesto dei soldi, circa 100 mila, anzi 120 mila euro suddivisi in tre fatture – avrebbe riferito l’ex democratico alla Giunta del Senato – poi Rutelli mi ha chiesto di non pagargli la terza e così ho dato a Renzi solo 70 mila euro“. Un racconto che ha sucitato l’immediata reazione del “rottamatore” del Pd: “Leggo sui siti solo adesso che ‘Lusi 2 la vendetta’ torna alla carica e riprova a coinvolgermi nella vicenda dello scandalo ex Margherita – ha scritto su facebook Renzi – Dice di avermi dato dei soldi. Due mesi fa erano 140mila euro. Oggi siamo scesi a 70mila. Sarà la crisi“.

Avvertimenti obliqui? – “Se qualcuno pensa di usare mezzucci per mandare messaggi in codiceha continuato il sindaco di Firenze sul social network – sappia che mi hanno insegnato che si deve aver paura di tante cose, ma mai dei ladri. E che il posto dei ladri non è (o non dovrebbe essere) il Parlamento”.

Maria Saporito