Umberto Tozzi e Yesterday Today: passato e presente a braccetto

In occasione dell’uscita dell’ultima fatica di Umberto Tozzi, denominata Yesterday Today, abbiamo avuto l’opportunità di fargli qualche domanda. Il re del pop melodico italiano, che ha alle spalle ben trent’anni di carriera e successi del calibro di Ti Amo, Tu e Gloria, e che due anni fa ha dato alle stampe il libro intitolato Non solo io – La mia storia, ha risposto gentilmente a tutte le nostre curiosità mostrando una nuova passione ed un nuovo entusiasmo, sentimenti che lo hanno portato alla scrittura di nuovi brani, dopo anni, e alla voglia di reinventare, con coraggio, i successi. All’album, che contiene 12 brani inediti e  17 singoli fra i più  importanti della carriera dell’artista hanno collaborato musicisti internazionali del calibro di John Ferraro (batteria), Greg Mathieson (piano e hammond), Gianni Vancini (saxofono), Abraham Laboriel (basso) Michael Thompson (Chitarre) e Tommy Vicari.

So che oggi (15 maggio 2012) è uscito il suo ultimo disco Yesterday Today, mi può raccontare qualcosa a riguardo? “ E’ una produzione che io avevo pensato di fare già da tanto tempo però è stata laborioso riuscire a seguirlafondamentalmente volevo rifare i miei singoli perché non mi piacevano più,, non mi piaceva  più riascoltarmi in quel modo, la mia voce non mi piaceva,  i suoni non mi piacevano e quindi ho parlato con Greg Mathieson, che è un arrangiatore con il quale ho collaborato per molte altre mie produzioni, di Los Angeles, abbiamo tirato giù il programma del lavoro e a quel punto abbiamo riaffrontato il lavoro. Nel frattempo, io l’altro anno, verso metà anno, ho ri-iniziato a riscrivere canzoni, erano sei anni che non ne avevo più voglia, e invece mi è venuto fuori tanto materiale nuovo e allora a quel punto ho pensato di riunire le cose e di fare due cd in un lavoro unico” Delle diciassette canzoni che ha ri-arrangiato ce ne è qualcun’altra su cui vorrebbe lavorare? “ Onestamente no perché ho scelto di fare i singoli perché sono i più rappresentativi e le canzoni che mi piacevano di più della mia carriera, questa è stata la scelta, il resto del mio materiale è abbastanza vasto e quindi se devo pensare di rifare un lavoro di quel tipo li, per ora, … non ci penso. Riguardo alla tournèe, so che partirà a breve….? “ Sono già partito, finisco un tour adesso in Francia a fine maggio e poi, Germania, Austria, Svizzera, altre date in Spagna, e poi penserò di fare qualcosa in Italia, ma dopo l’estate, questo era un tour che avevo già progettato l’altro anno” C’è qualche città in Italia che le piacerebbe toccare? “ Avrei tanto piacere di andare a suonare  a Torino, poi sicuramente Milano e altre date non so, potrebbe esserci Roma, ma non so, non ho idea

Ho letto che ha visto il Festival di Sanremo e che pur rinnovando la stima a Gianni Morandi ha  criticato il prodotto che è andato in onda. In effetti di critiche ce ne sono state tante e lo stesso Francesco Renga, in gara, ha lamentato la presenza di troppe parole e poca musica. Visto che si sta pensando al prossimo Festival e c’è un toto nomi, lei si vorrebbe proporre come cantante in gara o come conduttore?  (ride) “ No io non sono bravo come Morandi, non penso di riuscire a fare il mestiere che non so fare. Sanremo non è più il palcoscenico che mi interessa, credo che sia un palco che riguarda più ai giovani che hanno bisogno di emergere e che hanno bisogno di fare un percorso artistico di un certo tipo, andare a Sanremo, per loro, è un trampolino di lancio molto importante. Io l’ho già fatto, ci sono stato, ho vinto, ho perso, ho fatto un po’ di tutto li e quindi non è sicuramente nel mio programma.”

Una domanda di gossip, se ce lo può rivelare, lei che ha avuto l’onore di essere invitato ad uno dei matrimoni del secolo, quello del Principe Alberto di Monaco, e che cantato la bellissima Ti amo al taglio della torta (il 2 luglio 2011), che sensazioni ha avuto riguardo la sposa, Charlene Wittstock? “Avevo già cantato a casa loro durante una festa che avevano organizzato per pochi amici… è stato un onore partecipare, essere stato invitato al loro matrimonio perché io non sono né una testa coronata né un capo di Stato quindi è stato un doppio onore. Per quanto concerne cosa ho provato è stato sicuramente tanta gioia per lei che è una donna che ha un bellissimo carattere e che è una persona che apporterà molte cose nuove per i monegaschi. E’ una persona stupenda, carina, umana e credo che Alberto abbia scelto molto bene quando ha deciso, finalmente, di sposarsi.”

Alessandra Solmi