Monti in videoconferenza con i leader europei in preparazione del G8

E’ durata circa un’ora la videoconferenza che ha messo ieri in collegamento i leader dei maggiori paesi europei e alcuni rappresentanti delle istituzioni comunitarie. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha potuto così interfacciarsi con il neo presidente francese, Francois Hollande, con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, con il primo ministro britannico, David Cameron, con il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e con il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso. Al centro delle discussioni, le problematiche legate alla grave crisi economica continentale.

Crescita e rigore – Una videoconferenza per disegnare un’agenda comune da presentare al G8 in partenza oggi negli Stati Uniti. E’ quella che ha messo in collegamento ieri pomeriggio i protagonisti politici del Vecchio Continente, consapevoli delle preoccupazioni che la crisi europea sta destando anche al di là dell’oceano. A conclusione della videoconferenza, a comunicare stringatamente quanto pattuito è stato il portavoce di Angela Merkel: “I leader hanno concordato fortemente che il consolidamento di bilancio e la crescita non sono contrari tra di loro ma entrambi necessariha detto – Il risanamento finanziario e la crescita devono andare di pari passo: entrambi devono essere perseguiti”.

Il progetto di Obama – Un resoconto sintetico e generico, nel quale è stato impossibile rintracciare specifici riferimenti alla drammatica situazione della Grecia. Intanto il premier Mario Monti è da poco atterrato negli Stati Uniti, dove terrà oggi il discorso d’apertura ai lavori del G8. Una “concessione” particolarmente importante, attraverso la quale il presidente degli Stati Uniti sembra aver voluto confermare la sua stima nei confronti del Professore italiano. Non solo: stando ai beninformati, Obama starebbe cercando una sponda nel premier italiano e nel nuovo presidente della Francia per “raggiungere” la cancelliera tedesca. Con l’ausilio di Monti ed Hollande, Obama vorrebbe, infatti, convincere la Merkel ad ammorbidire la sua linea rigorista per investire, con maggiore enfasi, sulla improcrastinabile crescita.

Maria Saporito