Attentato alla scuola di Brindisi: Le reazioni politiche

La condanna dell’attentato – Sono tutte di sdegno e condanna le reazioni politiche sull’attentato di stamane a Brindisi, dove tre ordigni sono esplosi fuori una scuola provocando un morto, una ragazza di 16 anni e 8 feriti di cui alcuni gravi.
Il primo ad arrivare sul luogo dell’attentato è stato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, che oggi avrebbe dovuto partecipare a Torino al convegno organizzato dal Pd “La scuola che cambia”, si sta recando sul luogo dell’attentato.
La prima reazione a caldo è quella del segretario del Pd, Pierluigi Bersani: “Voglio esprimere dolore e indignazione per il più aberrante dei delitti che si è consumato questa mattina a Brindisi. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e chiedo che tutti assieme si reagisca per avere verità e colpire gli infami e garantire
serenità alla nostra democrazia e alla vita quotidiana dei cittadini”.
Mentre Veltroni richiama lo spettro degli anni 90: “Siamo di fronte ad un episodio orribile, ad una attacco feroce che, persino per il luogo scelto, riporta alla memoria le pagine più nere degli anni novanta, di una criminalità che assume le forme del terrorismo. Per prima cosa voglio esprimere la mia vicinanza ai ragazzi colpiti e feriti, alla città di brindisi“.
Dal Pdl Gasparri condanna l’episodio e richiede chiarezza sull’accaduto: “L’attentato di Brindisi che colpisce ragazzi inermi suscita sentimenti di orrore e di gigantesca rabbia. Occorre stroncare con assoluta determinazione ogni forma di criminalità e illegalità. Ed è necessaria un’azione investigativa che consenta di colpire con immediatezza gli assassini”.
Stessa reazione anche dal segretario del Pdl, Angelino Alfano: “A vent’anni dalla strage in cui persero la vita i giudici Falcone e Morvillo, davanti a una scuola dedicata alla loro memoria, è stato sferrato un vile colpo al cuore del Paese che paga, ancora oggi, un tributo di sangue. Sono addolorato e sconvolto dal gravissimo attentato che ricorda con quanta violenza si possa agire contro lo Stato, mietendo vittime innocenti. Noi siamo un Paese che ha lottato duramente per ripudiare tutto questo, da qualsiasi parte fosse provenuto: mafia, terrorismo, criminalità. E ancora lotteremo, con più forza, perché questo sconcertante attentato resti isolato e perché ogni eventuale recrudescenza di innominabili strategie del terrore venga stroncata sul nascere. Mi stringo con affetto, in questo giorno di immenso dolore, ai familiari della giovane vittima e dei feriti“.
Il presidente del Senato, Renato Schifani parla di atto gravissimo, mentre Fini rilancia: “Individuare subito i responsabili”.

Matteo Oliviero