Attentato Brindisi: ordigno composto da due bombole di gas, scuole abbandonate

Ordigno Brindisi: forse due bombole di gas. L’ordigno esploso stamattina davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi e che ha causato la morte di una studentessa e il ferimento di altri sei studenti, sarebbe stato composto da due bombole di gas.  La bomba, secondo le prime ricostruzioni, era stata nascosta in un cassonetto per la raccolta differenziata. Quest’ultimo sarebbe stato spostato, non si trovava quindi al solito posto. Non è ancora chiaro se la strage sia attribuibile alla mafia, ma il nome della scuola, la vicinanza con il Tribunale e l’imminente arrivo della Carovana antimafia, previsto per oggi, portano gli investigatori a considerare attendibile la pista della malavita organizzata.

Scuole abbandonate. Una volta diffusasi la notizia dell’attentato, avvenuto in Via Galanti poco prima delle otto di stamattina, le scuole di Brindisi sono state abbandonate in massa dagli studenti. Gli stessi genitori hanno preferito “ritirare” i propri figli da scuola. Contrariamente a quanto si era appreso inizialmente, non è stato il sindaco della città, Mimmo Consales, a dare ordine di evacuare le scuole. E’ stato però proprio lui a dare la notizia dell’abbandono degli istituti scolastici da parte degli studenti. Una ragazza, ricoverata assieme agli altri feriti presso l’ospedale cittadino, sarebbe in condizioni gravissime a causa delle ustioni riportate.

A.S.