Berlusconi prosciolto in Cassazione per la vicenda Mediatrade

Non ha commesso il fatto – Le accuse a carico di Berlusconi nell’ambito della vicenda Mediatrade erano di frode fiscale e appropriazione indebita per aver acquistato, secondo l’accusa della Procura di Milano, a prezzi gonfiati i diritti televisivi delle major americane. Durante l’udienza preliminare però il gip aveva già prosciolto Silvio Berlusconi dalle accuse, lasciando nel registro degli indagati il figlio Pier Silvio e Fedele Confalonieri.

Il ricorso – A quel punto però i pm milanesi Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro avevano presentato ricorso in Cassazione ma sono stati sconfessati dal collega della Corte suprema che rappresentava l’accusa. Ieri sera il verdetto di proscioglimento “Silvio Berlusconi non ha commesso il fatto”. Nei giorni scorsi il Cavaliere aveva visto chiudersi la vicenda Mills per prescrizione ma in realtà, secondo le motivazioni al verdetto depositate dal giudice Francesca Vitale, se anche fosse andato avanti, si sarebbe concluso con una piena assoluzione di Berlusconi per insufficienza di prove.

Le dichiarazioni di Cicchitto – Riguardo le due vicende Fabrizio Cicchitto evidenzia come l’offensiva contro Silvio Berlusconi sia stata strumentalizzata solo e unicamente per denigrare la sua immagine nei confronti degli elettori e di tutto il resto del mondo e per permettere allo scontro politico di focalizzarsi proprio su quelle vicende attorno alle quali sono state fatte campagne mediatiche di altissima risonanza.

Marta Lock