Caso Orlandi: indagato l’ex rettore di Sant’Apollinaire

Quindo indagato – E’ stato a lungo tenuto nascosto il nome del quinto indagato per la scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta nel 1983, e oggi, dopo 5 giorni di esami sulle numerose ossa rinvenute nell’ossario trovato all’interno della cripta nella quale era conservata la tomba di De Pedis, l’ex boss della Banda della Magliana, è stata fatta la sconcertante rivelazione: monsignor Piero Vergari, all’epoca rettore della basilica di Sant’Apollinaire è indagato per concorso in sequestro.

Rimosso dall’incarico – Monsignor Vergari nel 1991 era stato rimosso dall’incarico di rettore a causa delle sue proteste per “l’indegna sepoltura” di De Pedis, da lui descritto in una lettera al cardinal Poletti come “grande benefattore”. Dopo l’allontanamento don Pierino continuò la sua attività pastorale nella provincia di Rieti, continuando a invocare il perdono nei confronti dell’ex boss e ricordando le volte che era stato aiutato proprio da lui a preparare le mense dei poveri.

La pista ecclesiastica – Secondo quest’ultimo filone di indagini la Orlandi sarebbe stata rapita e subito rinchiusa all’interno della basilica di Sant’Apollinaire che si trovava vicinissima alla scuola di musica dove è stata vista l’ultima volta, e da lì non sarebbe mai più uscita. Gli inquirenti avrebbero sequestrato un pc del monsignor Vergari, dal quale emergerebbe una pista a sfondo sessuale supportata da intercettazioni scabrose a carico di un seminarista. Forse gli esiti degli esami effettuati sulle numerose ossa rinvenute sotto la tomba di De Pedis saranno utili a ricostruire i fatti perché nel caso in ci fossero anche quelle della ragazza, verrebbe in qualche modo confermata quest’ultima teoria.

Marta Lock