Caso Yara: festini e droga nel cantiere edile

Le dichiarazioni di una prostituta – La puntata esclusiva di Quarto Grado trasmessa ieri sera da Retequattro si è aperta con la testimonianza di una prostituta che ha raccontato che il cantiere di Mapello, nei pressi del campo nel quale è stato ritrovato il corpo di Yara Gambirasio, rimaneva aperto tutta la notte e che nel suo interno si svolgevano festini a base di droga. Lei stessa ha dichiarato di andare ogni sera per fare sesso a pagamento con gli operai.

Il taglierino – La donna ha dichiarato inoltre di aver trovato vicino al cantiere un taglierino e di averlo raccolto, in seguito, sempre secondo la sua testimonianza, avrebbe chiamato i carabinieri che le avrebbero risposto che nel cantiere se ne trovano tanti e perciò lo aveva buttato. Poi però, a microfoni spenti ha confessato al conduttore del programma di non averlo affatto gettato, e si è lasciata convincere a consegnarlo alle forze dell’ordine.

La testimonianza di un operaio – Un operaio del cantiere ha confermato la versione della prostituta, dichiarando che nella notte si fermavano i piastrellisti, italiani e stranieri, che organizzavano festini a base di cocaina e che dopo la notizia della scomparsa di Yara non si sono più fatti vedere in cantiere. Gli inquirenti stanno prendendo in esame la veridicità delle dichiarazioni dei due testimoni.

Marta Lock