Maxioperazione antidroga a Roma

Perizie false – Secondo le indagini degli uomini della Squadra mobile di Roma, nella maxioperazione antidroga grazie alla quale è stata sgominata un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, sarebbe coinvolta anche una comunità di recupero della quale è finita in manette la psichiatra responsabile della struttura.

Percepiva dai 25mila ai 30mila euro a perizia – La psichiatra veniva profumatamente pagata in cambio di perizie che potessero permettere a pericolosi pregiudicati di trascorrere la detenzione nella comunità da lei diretta. In realtà all’interno della struttura i pregiudicati proseguivano indisturbati le loro attività criminose e l’utilizzo massiccio di sostanze stupefacenti, come dimostrato dai decessi per overdose avvenuti proprio nella comunità.

Poligono di tiro all’interno delle stanze – Una delle persone arrestate sembra si allenasse a migliorare la propria mira sparando dei colpi con la sua calibro 7.65 verso l’armadio della sua stanza. Un altro detenuto sarebbe stato trovato in possesso di 4 chili di cocaina. L’organizzazione criminale aveva cellule a Roma, con l’appoggio di gruppi criminali locali, a Milano e in Calabria, dove una cosca manteneva i contatti con la Colombia e la Spagna, grazie al supporto di un latitante calabrese. Sono state ben 38 le disposizioni di misure cautelari emesse nei confronti dei componenti l’organizzazione.

Marta Lock