Champions League, Bayern Monaco-Chelsea 4-5 d.c.r.: dramma bavarese, festa Di Matteo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:15

Bayern Monaco-Chelsea 4-5 d.c.r. – Il trionfo della fatica, della fortuna, del catenaccio all’italiana. Il Chelsea esulta, vince la Champions League 2012 battendo ai rigori il Bayern Monaco nella sua tana dell'”Allianz Arena” dopo una partita di sacrificio, dove il primo obiettivo era non prenderle e per parecchi minuti ci era anche riuscito. Ma è stato un trionfo anche di nervi saldi: la capacità di reazione della squadra guidata dall’italiano Roberto Di Matteo è stata tanto immediata quanto efficace e sorprendente. E poi, nella lotteria dei rigori, Schweinsteiger ha visto il proprio tiro sbattere contro il palo, mentre Drogba gonfiava la rete e portava i “Blues” sul tetto d’Europa per la prima volta nella loro storia.

Assedio Bayern – La partita la fa sempre e solo il Bayern Monaco, mentre il Chelsea si chiude in un 4-4-1-1 con Bertrand e Kalou raramente chiamati ad offendere sulle corsie di competenza. Il muro eretto da Di Matteo regge l’onda d’urto dei bavaresi che ci provano con costanza ma non sempre con pericolosità. Ad andare vicino al gol è Robben, ma il suo tiro, non trattenuto da Cech, si appoggia sul palo. Ci provano anche Muller (tiro al volo insidioso) e Gomez (spesso macchinoso, talvolta impreciso) ma senza successo. L’unica insidia per la porta di Neuer arriva da un tiro di Kalou: nessuna difficoltà per il portiere tedesco nel bloccare la palla.

Muller illude, Drogba pareggia – La partita non cambia d’impostazione nemmeno nella ripresa: sono sempre e solo i ragazzi di Heynckes a giocare, mentre il Chelsea si difende e tenta di ripartire. Ribery scardina la resistenza avversaria appoggiando in rete un tiro di Robben parato da Cech: il guardalinee, però, segnala (giustamente) la posizione di fuorigioco del francese. E così il Bayern deve ricominciare ad attaccare a testa bassa: ci provano Lahm, Robben e ancora Ribery ma non si passa. Ci vuole lo show di Muller per arrivare al gol: il numero 25 tedesco prima fallisce un paio di ghiotte occasioni, poi di testa batte Cech facendo esplodere l'”Allianz Arena”: il minuto è l’83’, la partita sembrerebbe finita. Ma il calcio è strano, o poetico se volete: al minuto 87 il Chelsea batte il suo primo angolo dell’incontro (mentre quelli del Bayern sono quasi 20) e sfrutta come meglio non si poteva l’occasione: Drogba sovrasta tutti e Neuer è battuto. E il gol dell’1-1, tutto da rifare per i tedeschi, attoniti in campo quanto in tribuna.

Robben, errore fatale – Supplementari al via e subito il Bayern ha l’occasione per chiudere la contesa: Drogba sgambetta Ribery in area,  è calcio di rigore. Robben, però, va timido sul dischetto mentre Cech intuisce la direzione del tiro: il risultato è rigore parato. Il Chelsea prova anche a pungere ma non trova gli spunti decisivi, mentre Olic con un rasoterra insidiosissimo va ad un passo dal gol della vittoria. Ma non basta: servono i rigori per decretare il vincitore.

Rigori emozionanti, “Blues” più freddi – Mata sbaglia, Lahm no e il Bayern conduce la serie. Tra i bavaresi tira il penalty anche un freddissimo Neuer che batte Cech. Quando Olic si fa parare la conclusione dal portiere del Chelsea la situazione torna in parità. Sul dischetto va Schweinsteiger per l’ultimo rigore bavarese: la palla supera Cech ma sbatte sul palo. Drogba, invece, spiazza Neuer e suggella la vittoria inglese e lo psicodramma bavarese. E’ la vittoria del cuore, è la vittoria di un Di Matteo arrivato là dove non erano riusciti i Mourinho, gli Ancelotti e gli Hiddink. Il Chelsea alza la Coppa Campioni 2012. 

Edoardo Cozza