Amministrative, Alfano alla riscossa: Adesso nuova offerta politica

Un’altra giornata nera per il Pdl, che ha dovuto certificare oggi la conferma della disaffezione dei propri elettori. I ballottaggi alle amministrative hanno decretato un’inequivocabile “bocciatura” dei candidati di centrodestra, aprendo la strada a riflessioni e analisi ormai improcrastinabili. A farsene interprete è stato il segretario Angelino Alfano che, a commento del magro risultato incassato, ha spiegato: “Gli elettori pretendono una nuova offerta politica, noi gliela daremo”.

Tutta colpa dell’astensionismo – “Riteniamo che gli elettori di centrodestra restino ampiamente maggioritari nel paese. Sono chiari due fatti: questi elettori non hanno scelto e non sceglieranno la sinistra e questa volta hanno massicciamente scelto l’astensione“. Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha tentato di scrutare la cocente sconfitta dell’ultima tornata elettorale dall’angolo prospettico meno “spigoloso” attribuendo buona parte della responsabilità all’astensionismo.

Ultimatum a Casini – “Il loro messaggio è fortissimo – ha spiegato Alfano riferendosi ai cittadini che hanno scelto di non votare – chiedono una nuova offerta politica. Siamo determinati a offrirla a loro e al paese”. Concetti sostanzialmente rimarcati dal capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “Il principale messaggio che emerge da queste elezioni – ha osservato – è quello di una crescita dell’astensionismo e del grillismo“. “Il Pdl, pur arretrando, conferma che è la forza essenziale del centrodestra – ha aggiunto Cicchitto – Da questa forza, fortemente rilanciata e profondamente rinnovata, bisogna ripartire per ricostruire un forte schieramento moderato e riformista. L’Udc è di fronte ad una scelta strategica – ha tagliato corto il pidiellino – perché la politica di Bersani è chiaramente bipolare e quindi non dà spazio alle posizioni intermedie”. 

La Russa sta con Pizzarotti – Disincantato il commento consegnato, invece, da Ignazio La Russa ai microfoni del Tg3: “E’ stata una sconfitta annunciataha ammesso il coordinatore del Pdl – Se qualcuno pensava che non sarebbe andata così, si sbagliava. Per il il bene del paese stiamo sostenendo il governo Monti e questo lo paghiamo elettoralmente”. “Il dato su cui riflettere sono le percentuali di voto, quasi ovunque molto al di sotto del 50%  – ha notato l’ex aennino – Il che può significare che le vittorie del centrosinistra sono transitorie”. E sul clamoroso risultato di Parma: “A Parma avrei probabilmente votato per il candidato grillinoha spiazzato La Russa – Tra Pizzarotti e la sinistra avrei scelto il primo”.

Maria Saporito