Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Pd: Abbiamo vinto in tutto il Paese. Poi la riflessione su Parma

Pd: Abbiamo vinto in tutto il Paese. Poi la riflessione su Parma

“Il centrosinistra vince ovunque, in tutto il Paese”. E’ il commento di Davide Zoggia, responsabile Enti locali, sui risultati di Genova, Piacenza, Alessandria e Lucca, città in cui il Pd ha trionfato. La soddisfazione del Partito Democratico davanti alle vittorie ottenute in tutta Italia per queste amministrative è molta, anche se non mancano le polemiche soprattutto sull’alta percentuale di astenuti al voto. Matteo Renzi, sindaco di Firenze ha dichiarato: “Un dato sconvolgente che emerge è quello sull’astensionismo: o capiamo che le prossime elezioni le vince chi porta a votare chi ha smesso di farlo o non abbiamo capito la strategia politica”.

Nelle prime dichiarazioni del Pd nessun riferimento a Parma, la Stalingrado sognata da Beppe Grillo e oggi passata al Movimento 5 Stelle, poi le prime riflessioni. L’ex ministro della Salute Rosy Bindi ha dichiarato la sua confusione difronte al voto di Parma: “Io rispetto sempre gli elettori per cui auguro al sindaco di Parma di fare benissimo, ma se il centrodestra va a votare per Grillo qui c’è la confusione massima. Nessuno mi dica che questo è il cambiamento”. E ironizza: “Se anche la Gelmini, che si chiama Mariastella, avrebbe fatto la sesta stella del Movimento 5 Stelle di Grillo pur di non votare per un candidato del centrosinistra, di che cosa stiamo parlando?” Renzi, ancora pungente: “La vittoria di Pizzarotti a Parma è forse uno shock per tanti. Però ha un aspetto positivo, e cioè quello per cui i grillini ora possono smettere di sparare nel mucchio e si confronteranno con le problematiche di una città. Un dato molto interessante è che si esca dalla logica della rete e si cominci a misurarsi con i contenuti. Piuttosto dobbiamo porci una questione: se i cittadini di Parma ritengono che un candidato del Movimento di Beppe Grillo sia più credibile del nostro candidato, io una domandina me la farei. E, nell’ottica delle elezioni dell’anno prossimo: facciamo quelli che si arroccano in una fortezza o proviamo a fare qualcosa?

Irene Fini