Di Pietro: Il Pd sfiduci Monti

Per l’Italia dei Valori il successo ottenuto con la candidatura di Orlando a Palermo, dove ha vinto con 72,43 per cento delle preferenze, è grande motivo d’orgoglio. Orlando a commento del suo trionfo ha dichiarato: La mia vittoria è una risposta all’antipolitica e uno schiaffo in faccia al sistema dei partiti”, “Formalmente ero un rappresentante della casta e invece ho scelto di fare il sindaco di Palermo: è bello affrontare i sogni, i bisogni e i diritti di una città”. Il sindaco di Palermo non perde tempo e parte all’attacco del Pd. Se il leader del Pd Bersani cerca un’intesa con Orlando: “Buon lavoro a Orlando con il quale credo ci sia la possibilità di avere una collaborazione ragionevole”. Orlando declina l’invito: “Palermo fa emergere la questione etica. Bersani si dia una regolata e riveda i suoi rapporti con Lombardo. Il Pd è in frantumi. Non dirò grazie ai partiti che mi hanno ostacolato”.

Sulla stessa scia anche i commenti del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che non rinuncia a criticare il Pd per la scelta di non sciogliere i dubbi né sulle alleanze né  su Vasto, “rischia di fare la fine dell’asino di Buridano – ha detto Di Pietro – che è morto di fame perché non sapeva scegliere quale fosse l’erba più buona”. Poi commentando i risultati delle amministrative che hanno fatto conquistare al Pd la maggioranza dei comuni ha aggiunto: “Cosa aspetta il Pd a togliere la fiducia al governo dei tecnici e proporne uno politico con le elezioni anticipate?”.

Irene Fini