Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Istat: Italia più povera. Allarme giovani e donne. Sud più povero

Istat: Italia più povera. Allarme giovani e donne. Sud più povero

Il quadro Istat – L’Istat presenta un quadro allarmante del nostro paese che si distanzia sempre di più dagli standard europei.
Secondo le cifre mostrate dall’Istat, al sud il 23% delle famiglie sfiora la povertà, mentre al nord la percentuale si ferma al 4,9%.
L’allarme non riguarda solo la povertà, ma anche le opportunità: ”Bassa fluidità sociale” in Italia; le opportunità di miglioramento rispetto ai padri ‘si sono ridotte e i rischi di peggiorare sono aumentati”, segnala l’Istat.

I salari fermi – I salari, secondo l’Istat, sono fermi da 20 anni: “Tra il 1993 e il 2011 le retribuzioni contrattuali mostrano, in termini reali, una variazione nulla, mentre per quelle di fatto si rileva una crescita di quattro decimi di punto l’anno”, rivela ancora l’Istituto di statistica.

I giovani scoraggiati – Cifre da capogiro riguardano anche i cosiddetti “scoraggiati”, ovvero coloro che non hanno un lavoro e hanno smesso di cercarlo: “Si è ridotta l’area di chi non è interessato a lavorare mentre è cresciuta la zona grigia, ossia di coloro che cercano lavoro non attivamente e che pur non cercandolo, sarebbero comunque disposti a lavorare. Lo scoraggiamento e l’attesa degli esiti di passate azioni di ricerca sono state le principali motivazioni della mancata ricerca di una occupazione, segnalate da oltre 1 milione e 800 mila inattivi”.

Pil in calo –Il 2012 sarà ricordato come un anno molto difficile sul piano economico e sociale“, ha spiegato poi il presidente dell’Istat Enrico Giovannini.
Le prime previsioni diffuse da Istat dopo il trasferimento ad esso dei compiti precedentemente svolti dal disciolto Isae, indicano per quest’anno una contrazione del Pil dell’1,5% contro il -1,2% previsto dal governo.

Matteo Oliviero