Maroni: La lega punita dalle inchieste, adesso i congressi

Una giornata difficile quella di ieri per il triumviro della Lega, Roberto Maroni, che ha dovuto registrare un impietoso 7 a 0 in tutti i Comuni in cui il Carroccio ha partecipato ai ballottaggi. Tanto quanto basta a rimarcare l’urgenza di un cambiamento stimolando l’avvio della cosiddetta Lega 2.0: “Ora ripartiamo con la stagione dei congressi e con il modello Verona”, ha annunciato Maroni.

Il prezzo delle inchieste – “Registriamo questa sconfitta, ma voglio dire che oggi si conclude la nostra traversata nel deserto. Con la stagione dei congressi si apre una fase nuova che vedrà la Lega tornare protagonista”. Così Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa allestita ieri dopo i risultati che hanno certificato la debacle elettorale della Lega in terra padana. “Abbiamo pagato un prezzo altissimo alle vicende che hanno coinvolto la Lega dal punto di vista mediatico e giudiziario – ha spiegato l’ex ministro dell’Interno – Certe paginate dei giornali ci hanno danneggiato e certe storie di paghette e lauree giustamente hanno fatto arrabbiare gli elettori verso la Lega”. 

La curiosità di Bobo – E il suo commento sul clamoroso trionfo del candidato “grillino” a Parma e sul diffuso successo elettorale del Movimento 5 Stelle? “Non demonizzo Grillo, anzi se un candidato vince in una grande città sono curioso di capire non solo cosa farà ma anche perché è stato eletto – ha detto Maroni – Non vorrei fare lo stesso errore di chi, all’inizio degli anni Novanta, accusava la Lega di essere solo l’espressione di una protesta, solo un fenomeno passeggero. Sono una realtà significativa – ha ribadito il leghista riferendosi ai “grillini – e sono curioso di capire come hanno fatto ad avere tanta fiducia dagli elettori”.

Maria Saporito