Pd lombardo: Formigoni si dimetta. Lui: Buffoncelli

L’opposizione è tornata all’attacco del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, rinnovandogli l’invito a rassegnare le dimissioni. Lo ha fatto all’indomani di una tornata elettorale che ha certificato la debacle elettorale del centrodestra e che, a giudizio dei detrattori del governatore, rappresenta un motivo sufficientemente valido per chiederne l'”uscita di scena”. Stizzita la reazione di Formigoni: “Di fronte a dei buffoncelli – ha detto – è impossibile ragionare”.

Buffoncelli in Regione – Il clima all’interno del Pirellone rischia di raggiungere temperature insopportabili. Il Pd lombardo è tornato a invocare le dimissioni di Formigoni all’indomani dei verdetti elettorali che hanno sancito la sonora sconfitta del centrodestra in regione e non solo. Una richiesta considerata irricevibile dal governatore: “È ridicoloè sbottato – Sono disposto a parlare di politica, ma di fronte a dei buffoncelli è impossibile ragionare”.

Pd e Sel contro – “Formigoni non riesce neanche a essere simpatico – ha replicato il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina – Gli elettori hanno voltato le spalle al centrodestra. La botta c’è e il disorientamento di Formigoni ne è il segno. Abbiamo cambiato l’equilibrio politico in regione, non ha più una maggioranza di cittadini che lo sostiene, bisogna votare subito”.  “Invece di darci dei buffoncelli – gli ha fatto eco Chiara Cremonesi, capogruppo di Sel nel Consiglio regionale della Lombardia –  Formigoni prenda in considerazione il risultato delle elezioni e faccia un passo indietro“. 

In sella per 5 anni – Tanto quanto basta a far controreplicare il presidente lombardo: “Ieri non si è presentato al voto Formigoni – ha spiegato – Su Formigoni un giudizio di grande fiducia gli elettori lo hanno dato nel 2010, con oltre 23 punti di distacco dalla sinistra. Mi hanno dato un mandato di 5 anni e io e la mia coalizione intendiamo onorarlo fino in fondo. È mai successo nella storia sessantennale della nostra Repubblica che un livello di governo qualsiasi – ha domandato il governatore – si sia dimesso per i risultati di elezioni di altri livelli di governo?”.

Verso la mozione di sfiducia – Il vivace botta e risposta potrebbe presto sfociare nella mozione di sfiducia che Pd, Idv e Sel intendono recapitare al “roccioso” ciellino, che non sembra però tradire particolare preoccupazione, forte della maggioranza assicuratagli dagli alleati leghisti.

Maria Saporito