Marò, Terzi duro con l’Onu: “Situazione inaccettabile”

Marò, Terzi duro con l’Onu. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi si trova in queste ore nella sede Onu di New York, per parlare di vari temi, uno su tutti quello siriano. L’esponente del Governo italiano però continua a seguire la faccenda legata ai due Marò tenuti prigionieri in India, ed ha lanciato un duro ammonimento al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Terzi infatti avrebbe detto al diplomatico sud-coreano, che la situazione dei due militari italiani è divenuta oramai inaccettabile, anche perché potrebbe compromettere l’impegno internazionale raggiunto contro la pirateria. Questo richiamo fatto all’Onu arriva dopo un’escalation di tensioni tra India ed Italia, che ha avuto il suo culmine col richiamo a Roma dell’ambasciatore presente a New Delhi.

Marò forse liberi su cauzione – Il richiamo dell’ambasciatore italiano presente a New Delhi, s’è reso necessario dopo i risvolti non proprio positivi di tutta questa faccenda. Prima infatti c’è stata la presentazione dei diversi capi d’accusa contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che, secondo i Pm indiani, avrebbero commesso i reati di omicidio, tentato omicidio, azioni che hanno comportato danni ed associazioni a delinquere. Subito dopo c’è stato il no alla libertà vigilata su cauzione. Libertà vigilata su cauzione che forse potrebbe essere accettata questa volta dall’Alta corte di Kochi, stando a quanto riportato dal quotidiano The Times of India, e che permetterebbe ai due marò di risiedere nell’ambasciata italiana di New Delhi. Lì i due attenderebbero l’inizio di un processo nei loro confronti, che da Roma ritengono ancora incostituzionale.

Simone Lo Iacono