Grillo contro Casini: M5S non vuole soldi pubblici

Grillo: M5S non vuole soldi pubblici. Detto questo, inizia l’attacco a Casini, condito dalla solita irriverente ironia.  Ma Grillo più che con lo stesso Casini ce l’ha con un emendamento presentato dall’Udc, che nelle intenzioni regola l’accesso ai rimborsi elettorali spettanti ai partiti. “Il MoVimento 5 Stelle – scrive Grillo sul suo blog – ha rifiutato in passato il rimborso elettorale di un milione e settecentomila euro per le regionali e rinuncerà ai rimborsi per le prossime politiche, che potrebbero superare i 100 milioni di euro e più con le attuali previsioni di voto. Quindi i soldi il M5S non li vuole”.

Riflettete – continua il comico e leader carismatico del Movimento – se il M5S non vuole i soldi è allora necessaria una legge ad hoc per impedirgli di prenderli!  Grillo spiega anche che l’M5s  ha  già rinunciato a un milione e settecento mila euro di rimborsi ed ha tutta l’intenzione di fare la stessa cosa con i rimborsi previsti per le politiche dell’anno prossimo che, aggiunge “potrebbero superare i 100 milioni di euro e più con le attuali previsioni di voto”.

Sull’emendamento Udc (che prevede anche l’adozione di uno Statuto per poter avere i rimborsi)  il comico ci mette del suo: Il MoVimento 5 Stelle ha uno Statuto di soli 7 punti che non prevede neppure l’esistenza di un tesoriere, né tanto meno di finanziamenti elettorali. Si chiama “Non Statuto“, ma è uno Statuto a tutti gli effetti. Lo propongo come modello ai partiti, non invocherò il copyright. Invece di tagliare i loro contributi di un miliardo di euro, li tagliano al M5S che non li vuole. Geniale!”. Insomma, l’emendamento proposto dal partito di Casini, secondo Grillo, andrebbe a tagliare un rimborso inesistente, visto che verrebbe rifiutato dai suoi destinatari.  D’altra parte, stando alle cifre diffuse dal neo sindaco di Parma Pizzarotti(6000 euro autofinanziati), i rimborsi, ai grillini non dovrebbero nemmeno servire. Intanto, sempre a proposito di rimborsi è di questi giorni la notizia del primo Sì della Camera sul provvedimento che dovrebbe dimezzare in senso assoluto il rimborso elettorale a tutti i partiti. Una questione che comunque rimane controversa, visto che, secondo i calcoli pubblicati dal Sole 24 ore, il risparmio dello Stato negli anni sarà “decrescente”.

A.S.