Strage di Brindisi: la pista della vendetta

Le minacce alla scuola – Nell’ambito delle indagini per individuare i responsabili dell’attentato davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, nel quale ha perso la vita la 16enne Melissa Bassi, sarebbe emerso un episodio al quale al momento non era stato dato peso, ma oggi, alla luce di quanto avvenuto, è stato inserito all’interno delle piste da seguire. Il 28 aprile un uomo di cui non è nota l’identità, aveva cercato di entrare all’interno della scuola ma era stato allontanato e la sua minaccia “Ve la farò pagare” ora assume delle connotazioni sinistre.

Forse un torto subìto – Gli inquirenti stanno verificando l’episodio al fine di comprendere se l’uomo avesse subìto qualche torto che avrebbe potuto scatenare il suo desiderio di vendetta. Inoltre hanno acquisito gli elenchi di tutti gli insegnanti che hanno prestato servizio all’interno dell’Istituto durante gli ultimi anni. Secondo le testimonianze di qualche professore, si sarebbero verificati degli episodi di duro scontro tra qualche ex docente e la dirigenza scolastica.

La pista mafiosa – Non è ancora stata esclusa neanche la pista mafiosa poiché una delle ragazze ancora in ospedale sarebbe la figlia di un pentito, Antonio Greco, un tempo nel clan della Sacra Corona Unita, ferito tempo prima da Francesco e Sandro Campana, eredi dell’organizzazione mafiosa, oppure potrebbe trattarsi di una ritorsione per uno schiaffo da Greco a Francesco Campana, attualmente in carcere, anche se la pista mafiosa rimane la più debole tra tutte le altre al vaglio degli inquirenti.

Marta Lock