Terremoto in Emilia Romagna: contributo massimo di 600 euro mensili a famiglia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:31

Le abitazioni danneggiate – Tutte le famiglie che sono impossibilitate a rientrare all’interno delle proprie abitazioni danneggiate dal terribile sciame sismico che sta continuando a far tremare l’Emilia Romagna dopo la fortissima e distruttiva prima scossa di sabato notte, potranno usufruire, in alternativa alle sistemazioni nelle aree di accoglienza, sia pubbliche che private, messe a disposizione gratuitamente per fronteggiare l’emergenza, di un contributo per autonoma sistemazione fino a un massimo di 600 euro mensili a famiglia.

L’ordinanza del Capo della Protezione vivile – E’ quanto contenuto nel testo dell’ordinanza emessa da Gabrielli per fronteggiare l’emergenza e dare sostegno alla popolazione duramente colpita. Nel decreto si specifica che per questi aiuti sono stati messi a disposizione 10 milioni dei 50 stanziati nel Consiglio dei ministri di martedì scorso. Il contributo sarà assegnato dai sindaci dei comuni colpiti, ammonterà a 100 euro al mese per ogni componente della famiglia e salirà a 200 nel caso di residenti di età maggiore ai 65 anni o di persone che vivevano da sole.

Lo stato di emergenza – Lo stato di emergenza, come stabilito dal decreto legge per la riforma della Protezione civile, viene fissato a 60 giorni, quindi durerà fino al 21 luglio, ma in casi gravi, come quello attuale, può essere prorogato di altri 40 giorni. Il sottosegretario Catricalà ha però sottolineato che il tetto dei 100 giorni può essere superato, qualora la valutazione del Governo porti a una decisione in tal senso.

Marta Lock