Monti: Gli eurobond si faranno, conviene anche alla Germania

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha fatto ieri capolino negli schermi televisivi, ospite della trasmissione Piazza Pulita su La7. Reduce dal recente G8 a Camp David e dal vertice informale a Bruxelles, il premier è tornato su alcuni dei temi dibattuti coi colleghi internazionali, anticipando la più che probabile emissione degli eurobond, nonostante le momentanee resistenze della Germania. Non solo: interpellato sul rischio che lo spettro del default greco possa raggiungere l’Italia: “Adesso credo proprio di no”, ha risposto il Professore, che ha spiegato: “La decisione di Giorgio Napolitano e quella molto responsabile dei partiti sono stati un passo importante per evitare all’Italia il destino greco”.

Verso gli eurobond – “Gli eurobond li avremo, anche se non sarà questione di mesi. All’ultimo vertice informale di Bruxelles sono stati più numerosi i paesi che si sono pronunciati a favore che quelli che si sono pronunciati contro”.  A ufficializzare la notizia è stato il presidente del Consiglio, Mario Monti, ospite ieri sera della trasmissione Piazza Pulita condotta da Corrado Formigli. All’intervistatore che gli ha domandato per quale motivo la Germania dovrebbe accettare di accollarsi l’onere dei debiti degli altri paesi: “Proverò a spiegarlo come farei con la cancelliera tedesca – ha risposto Monti – Le direi, cara cancelliera: voi siete un paese disciplinato, noi abbiamo capito che è nel nostro stesso interesse diventare anche noi disciplinati e lo stiamo facendo, ma nel frattempo non si può far finta di niente durante una crisi come quella attuale perché per quanti sforzi i paesi facciano, saranno sforzi vani se nasce una sfiducia nell’euro“.

La Grecia umiliata dalla troika – Evitare che qualche paese esca dall’euro  – ha continuato il Professore nel suo ragionamento – è interesse di tutti, a cominciare dalla Germania. Se l’Italia riacquistasse il potere di svalutare la propria moneta sarebbero problemi per le esportazioni tedesche”. “Se uno di questi paesi salta – ha insistito il premier riferendosi ai paesi dell’eurozona – è un problema per tutti“. Quanto alla possibilità, ventilata con sempre maggiore insistenza, che la Grecia esca definitivamente dall’euro: “Può succedere di tutto – ha detto Mario Monti – ma il salvataggio è senz’altro possibile e l’esito positivo, per la Grecia ma anche per tutti, è il più probabile”. “Parliamoci chiaro – ha poi aggiunto il premier – la Grecia è sotto la conduzione del Fmi, della Bce e della Commissione europea. La Grecia ha perso la sua sovranità. Noi vogliamo tutti condividerla in Europa, in un’economia integrata, ma perderla perché altri ti dicono che se hai bisogno di soldi, eccoli, ma decido io – ha spiegato il Professore – deve essere un’umiliazione pazzesca”.

Sacrifici inevitabili – Un’umiliazione che l’Italia ha rischiato di subire nell’ultimo anno, con lo spread schizzato alle stelle e il reale pericolo di non poter più garantire il pagamento dei salari e delle pensioni. “Non abbiamo più lezioni da ricevere – ha precisato Mario Monti – Siamo attori compartecipi del destino dell’Europa e spingiamo per il bene collettivo. L’Italia è più avanti di Spagna e Francia per quanto riguarda la ristrutturazione, penso che usciremo presto dal tunnel, anche se non saprei dire quando”. “Chiedo agli italiani comprensione se a volte siamo stati un po’ brutali nell’esigere sacrifici – ha poi aggiunto il premier – ma le conseguenze per un paese come il nostro sarebbero state incalcolabili”.  “L’importante – ha concluso Monti – è spiegare che un paese come il nostro che sta facendo sacrifici rilevanti, li sta facendo non perché l’Europa l’ha chiesto, ma perché conviene per primi a noi”.

Maria Saporito