Grillo: Bomba o non bomba arriveremo a Roma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:40

Dal suo blog è ancora il leader del Movimento Cinque Stelle a scuotere la politica italiana, “Bomba o non bomba arriveremo a Roma. Nell’aria c’è odore di zolfo, ma il cambiamento non si può arrestare”, scrive Grillo parafrasando una vecchia canzone di Venditti. Grillo rilegge i fatti degli ultimi giorni accusando della gambizzazione di Adinolfi, delll’attentato di Brindisi e della minaccia del terrorismo, tutte quelle forze che vogliono mantenere gli equilibri e gli interessi esistenti.

“Se tre indizi fanno una prova – scrive Grillo nel suo blog -, allora ci sono ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista. Per ora le nuove sigle e i nuovi bombaroli non sono all’altezza di piazza Fontana, che bloccò le aperture a sinistra di Aldo Moro, o della stazione di Bologna, alla quale fecero seguito un decennio di craxismo e un ventennio di berlusconismo. Forse ritengono che alzare il tiro non sia ancora necessario”.

Le parole del leader del Movimento Cinque Stelle non sono passate inosservate e preoccupano altri leader politici. Rosy Bindi spiega: “Ci preoccupa l’uso strumentale della violenza. Bisogna stare attenti alle parole”. “Sappiamo che Grillo riempe le piazze e parla anche a quegli elettori con cui noi abbiamo difficoltà, ma con le bombe non si scherza, serve responsabilità”. E ancora: “C’è bisogno di proposte e non solo di denunce. Bombe e terrorismo non possono essere invocate o mischiate: se il movimento di Grillo vuole fare sul serio nel governo delle città, lo vedremo appena avranno finito di litigare tra loro”. Netto il commento di Nichi Vendola, “Di dietrologia si può anche morire”.

Irene Fini

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