L’ammissione del lobbysta: Pagai io le vacanze a Formigoni

La “telenovela” trasmessa dai piani alti del Pirellone si arricchisce di un nuovo elemento. Il lobbysta Pierangelo Daccò, in carcere dallo scorso novembre perché accusato di aver contribuito al crac dell’ospedale “San Raffaele” di Milano e di aver beneficiato delle risorse messe a disposizione della Fondazione Maugeri, avrebbe infatti ammesso di aver pagato alcune dispendiose vacanze al governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. A rivelarlo è stato il quotidiano La Repubblica.

Uno yacht per il governatore – “Da anni, da giugno a settembre, lo yacht Ad Maiora è a disposizione di Formigoni. Il presidente è stato mio ospite per tre Capodanni ai Caraibi, non mi ha restituito nulla”. Sarebbero queste le parole che Pierangelo Daccò avrebbe consegnato sabato ai magistrati impegnati a verificare la natura dei rapporti tra l’intermediario d’affari in campo sanitario e l’amministratore lombardo. “I costi di tali vacanze – avrebbe precisato il lobbysta – oscillano tra i 30mila e i 50mila euro a stagione”.

Il racconto del marinaio – A incoraggiare la presunta “confessione” di Daccò sarebbe stata la testimonianza di un marinaio addetto alla manutenzione dello yacht: “Tutte le estati, da giugno a settembre – avrebbe raccontato agli inquirenti – lo yacht era messo nella disponibilità esclusiva del presidente della Regione Lombardia. Daccò usava l’altra barca, riservando Ad Maiora a Roberto Formigoni”. Un atto di grande generosità, sul quale si starebbe concentrando l’attenzione dei magistrati.

La versione di Formigoni – Incalzato più volte dai giornalisti, il governatore della Lombardia ha sempre tradito grande insofferenza sull’argomento: “Non ho mai ricevuto neppure un euro da nessuno – è stato il mantra di Formigoni per tutti questi mesi  – Non ho nulla da rimproverarmi sulla vicenda delle vacanze, io non ho pagato niente a Daccò e lui non ha pagato niente a me. Grazie a Dio, ho la possibilità di pagare”.  “Comunque – ha anche precisato il ciellino – non costituirebbe nessuna fattispecie di reato ricevere cose in dono“.

Vacanze dimenticate – E a chi gli ha insistentemente chiesto di fornire le prove della sua “non colpevolezza” mostrando le fatture da lui pagate: “Le ho buttate“, ha sempre risposto Formigoni, che ha anche dimostrato di avere scarsa memoria“Non so dove ho trascorso le ultime vacanze – ha spesso detto il governatore – dovrei consultare la mia agenda.

Maria Saporito