Monti: Nostra uscita dal tunnel dipende dall’Europa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:52

Rigore, crescita ed Europa: sono questi solo alcuni dei punti su cui il premier Mario Monti si è intrattenuto ieri, in un’intervista rilasciata al Tg1. All’indomani della lunga “ospitata” a Piazza Pulita (su La7), il presidente del Consiglio è tornato a parlare agli italiani per spiegare che uscire dal tunnel” è possibile, ma dipende molto “da quello che farà l’Ue”. E sulla linea rigorista mal tollerata dai cittadini: “La crescita poggerebbe su sabbie mobili se non poggiasse sul rigore“, ha spiegato il Professore.

In tandem con l’Europa – “Evitare il precipizio è dipeso soprattutto da noi, uscire dal tunnel dipende da noi, ma moltissimo dal fatto che il resto dell’Europa ci aiuti a spingere in avanti oppure sia in recessione”. Così il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ribadito ieri la necessità di intensificare i rapporti con gli altri paesi, in modo da accrescere il peso decisionale dell’Italia nel contesto comunitario. “Ecco perché chi governa l’Italia deve passare molto tempo in questa sala (quella del Consiglio dei ministri, ndr) – ha precisato il premier – ma anche molto tempo con gli altri paesi, in particolare con l’Europa, perché la nostra uscita dal tunnel dipenderà moltissimo da quello che farà la Ue in termini di crescita“.

Non c’è crescita senza rigore – E se la crescita rimane l’obiettivo ultimo, inevitabile è però, nell’analisi di Monti, il passaggio per una politica di rigore e contenimento“Rigore vuol dire mettere a posto i conti di un paese come di una famiglia o di un’impresa – ha spiegato il Professore – e questa è una premessa necessaria perché l’economia possa crescere e solo la crescita può creare più occupazione. L’Italia ha dovuto preoccuparsi del bilancio pubblico, ma lo ha fatto anche prendendo provvedimenti per la crescita, e la crescita – ha ribadito il premier – poggerebbe su sabbie mobili se non poggiasse sul rigore”. 

Riforme per gli investitori – E la sua opinione sull’attività dei partiti, impegnati a “trovare la quadra” sui tanti provvedimenti presentati in Parlamento? “Il cantiere delle riforme, legge elettorale, finanziamento dei partiti e riforme costituzionali, sono tutte cose cruciali per consentire agli italiani e al mondo di capire come sarà il sistema Italia del dopo primavera 2013 – ha detto il presidente del Consiglio – Prima il mondo politico riuscirà in questo travaglio e più tranquilli saranno gli investitori e più attiva sarà l’economia italiana. Allora il governo tecnicoha concluso Mario Monti – sarà stata una utile parentesi“.

Maria Saporito

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