Vaticano denuncia fuga di notizie: arrestato il maggiordomo

Arrestato il maggiordomo del Papa. – Si chiama Paolo Gabriele, padre di tre figli, residente in via Porta Angelica, nel cuore della zona vaticana di Roma. Dal 2006 lavora al servizio di Benedetto XVI come “assistente di camera”, ruolo tradizionalmente affidato ad un camerlengo, persona votata alla vita di Chiesa. Il maggiordomo laico di Sua Santità, invece, ha riservato anche altre sorprese. Pare infatti che si sia impadronito di documenti segreti del Vaticano, e per questo motivo è stato arrestato nelle prime ore del pomeriggio del 24 maggio, dopo che la gendarmeria pontificia ha trovato nel suo appartamento privato una certa mole di “scartoffie” che non sarebbero ritenute esattamente il genere di carte da sottrarre agli uffici del Papa, se anche si decidesse di “portare un po’ di lavoro a casa”.

Il colpevole è il maggiordomo. – E’ stata la gendarmeria vaticana a fermare l’uomo di fiducia del Papa, dopo che alcuni primi sospetti hanno indotto le guardie pontificie ad indagare sul suo operato, fino al punto di perquisire la sua abitazione. Secondo le prime informazioni rilasciate in sede vaticana, la Commissione Cardinalizia teneva sott’occhio già da qualche tempo Paolo Gabriele, cercando le prove che lo incriminassero. Si parla di “fughe di notizie” delle quali era necessario trovare il responsabile, anche se non è ancor chiaro di che notizie si tratti. A dire il vero, forse su questo lato sarà difficile fare luce anche in futuro: a cosa servirebbero, altrimenti, le operazioni di controspionaggio e l’arresto della “talpa” della situazione?

Aspetti oscuri. – Non resta che attendere gli sviluppi delle indagini, che porteranno (forse, e probabilmente in modo parziale) a capire meglio quali fossero gli scopi del maggiordomo Paolo Gabriele: vendere informazioni? Lavorare sotto copertura per conto di qualcuno? Scoprire dettagli di vicende particolari, ed in questo caso quali? Ancora nell’ombra, evidentemente, la parte che dell’incresciosa vicenda sarebbe la più concretamente interessante da comprendere. Per ora dovremo accontentarci delle analisi e delle versioni eventualmente stravaganti che riusciranno a ricavarne i tabloid, anche televisivi, che in queste ore parlano degli aspetti più eclatanti del pettegolezzo del giorno, e del profondo rammarico espresso dal Pontefice. Da notare che la storia si presta bene all’uopo, quasi fosse costruita appositamente per far concorrenza alle varie fiction che appaiono in questo periodo in tv a dar sollievo per qualche istante dalle preoccupazioni che incalzano sul fronte economico e politico.

Sandra Korshenrich