Monti, stop alla riforma del Csm

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00

Da Palazzo Chigi arriva la smentita in merito alla riforma che avrebbe interessato il Csm e che avrebbe affidato ai componenti di nomina politica il giudizio disciplinare sull’operato dei magistrati, indiscrezione che era uscita sulle pagine di Repubblica. Stando alla ricostruzione che veniva fatta dal quotidiano diretto da Ezio Mauro i giudici tenuti a giudicare altri giudici sarebbero stati eletti dal Parlamento. Molte ovviamente le contestazioni legate alla riforma che avrebbe dato ai politici il potere di prendere provvedimenti contro la Magistratura. Luigi Li Gotti di Idv aveva commentato: “Le indiscrezioni trapelate su un progetto del governo per modificare la procedura disciplinare nei confronti dei magistrati, sono chiaramente nel segno della ‘vendetta’ della politica, così spesso messa sotto accusa dai magistrati”.

In una nota si legge: “Con riferimento ad alcune ipotesi, oggi riprese dal quotidiano la Repubblica, di riforma dell’organismo disciplinare della magistratura ordinaria, si precisa che il Presidente del Consiglio aveva già da tempo ritenuto tale iniziativa inopportuna e non percorribile, escludendola conseguentemente dai provvedimenti all’esame del Consiglio dei Ministri. E si prosegue dicendo che Mario Monti  “ha poi pienamente condiviso l’ulteriore parere negativo pervenuto dal Ministro della Giustizia, ritenendo impossibile una simile riforma attraverso legge ordinaria anziché costituzionale”.

Irene Fini

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