Calcioscommesse: arrestati Mauri e Milanetto, indagati Conte e Criscito

Calcioscommesse, nuovi clamorosi arresti – C’è anche il capitano della Lazio Stefano Mauri tra i destinatari di 19 provvedimenti restrittivi emessi nell’ambito di un’operazione contro il calcio-scommesse e tuttora in esecuzione da parte degli uomini della Polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (SCO). Numerose le perquisizioni in Italia e all’estero nei confronti di appartenenti ad una organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio (match fixing). L’accusa per tutti gli indagati è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Arrestati Mauri e Milanetto – “Dalle prime luci dell’alba, gli uomini della Polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (Sco) stanno eseguendo 19 provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni in Italia e all’estero nei confronti di appartenenti ad una organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio (match fixing), operante in Italia e in diversi Stati esteri”, recita una nota della polizia di Cremona. “Tra gli arrestati Mauri Stefano, calciatore, capitano della S.S. Lazio e Milanetto Omar, già calciatore del Genoa, attualmente in forza al Padova calcio”, si legge ancora.

L’inchiesta – Il blitz odierno è solo l’ennesimo episodio dell’inchiesta conclusasi lo scorso 17 dicembre con l’arresto di 17 persone. Già nel giugno 2011 erano state arrestate altre 16 persone, tra cui Beppe Signori. Sono in corso di esecuzione anche 30 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta di calciatori di serie A e serie B, tecnici e dirigenti coinvolti nelle indagini. Stefano Mauri, il centrocampista della Lazio arrestato questa mattina, era stato chiamato in causa da Carlo Gervasoni – testimone chiave nell’inchiesta sul calcioscommesse – per due gare: Lazio-Genoa e Lecce-Lazio. “Per conto del gruppo criminale transnazionale, i giocatori italiani – militanti in serie A, B, Lega Pro – avrebbero agito, a vario titolo, come referenti del sodalizio transnazionale sul territorio italiano per la combine delle partite di calcio”, spiega la polizia. In Ungheria, intanto, è in corso l’arresto di cinque esponenti “del gruppo criminale transnazionale facente capo al boss singaporiano Tan Seet Eng, colpito da provvedimento restrittivo nel dicembre scorso e ritenuto il capo dell’organizzazione internazionale dedita al match fixing”.

Blitz anche a Coverciano – Perquisita anche l’abitazione dell’allenatore della Juventus, Antonio Conte, il cui nome risulta nella sempre più lunga lista degli indagati, tra i quali c’è anche l’azzurro Domenico Criscito, giocatore dello Zenit San Pietroburgo. Una perquisizione è stata effettuata stamani proprio nel ritiro della Nazionale a Coverciano a poche ore dalla diramazione della lista dei 23 azzurri che partiranno per Euro 2012, nella quale era prevista la presenza dello stesso Criscito.

Raffaele Emiliano