Napolitano: I partiti servono, il solo web non basta

“Scarsamente addomesticato con il web”: è questa l’inedita definizione che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dato di se stesso chiacchierando con un gruppo di giovani incontrati oggi al Quirinale. Un faccia a faccia di circa 2 ore, convocato per la presentazione dell’Osservatorio lavoro dell’Arel (Agenzia di ricerche e legislazione). Il capo dello Stato ha ribadito il suo sostegno ai partiti, indicati come “cinghie di trasmissione” tra i cittadini e le istituzioni, e ha invitato i giovani a non confidare esclusivamente nelle risorse della Rete.

Viva i partiti – “I partiti sono la cinghia di trasmissione delle istanze dei cittadini alle istituzioni: se manca questo anello, la partecipazione popolare e giovanile è magnifica, ma non si toccano le decisioni“. E’ questa la riflessione che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha consegnato oggi a una delegazione di giovani incontrata al Quirinale. Un’osservazione con la quale il capo dello Stato non ha solo preso le difese degli schieramenti politici in crisi, ma ha anche tentato di ridimensionare gli entusiasmi gravitanti intorno al web. Con presumibile specifico riferimento al “boom” del Movimento 5 Stelle.

No al machete sull’istruzione – “Nessun canale di partecipazioneha insistito l’inquilino del Colle – può condurre direttamente al luogo delle decisioni politiche”. “Guai se invece di una corsa alla politicaha aggiunto Giorgio Napolitano – ci fosse una fuga dalla politica, sarebbe una catastrofe per la nostra democrazia”. E interpellato dai ragazzi su una serie di questioni, tra cui i tagli imposti nel campo dell’istruzione: “Bene il rigore di bilancio – ha detto il presidente della Repubblica – ma attenzione a non usare il machete per tagliare settori come la ricerca e la formazione. Bisogna procedere nella direzione della riduzione della spesa pubblica, non chiudendosi però – ha precisato Napolitano – in una prigione di paralisi degli investimenti pubblici utili a stimolare la crescita”.

Maria Saporito