Calcioscommese, Monti: “Il calcio dovrebbe fermarsi”. Tanti i motivi per non fermarsi

Monti e il Calcio- Come se non bastasse il calcioscommesse, ci pensa Mario Monti a gettare benzina sul fuoco. Il Premier, infatti, ha parlato dello scandalo legato al calcio, proponendo una soluzione alquanto drastica: “È particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili. In questi anni abbiamo assistito a fenomeni indegni. Bisogna riflettere e valutare se non gioverebbe per due-tre anni una totale sospensione di questo gioco. E’ un invito a guardare in noi stessi. È facile per i cittadini non impegnati in attività politiche, e sono la grande maggioranza, localizzare i mali dell’Italia. È un errore. Ci sono gravi difetti nella politica, ma in un Paese non esiste tra politica e società civile quella separatezza che a volte si trova comodo pensare che esista“.

I motivi per non fermarsi- Tanti sono i motivi per non prendere in parola il nostro Premier. In primo luogo, basti pensare ai tanti ragazzi che aspirano a diventare giornalisti sportivi affermati(tra cui il sottoscritto) e che fanno del calcio la loro fonte primaria di ispirazione per cercare di informare quotidianamente coloro che si appassionano a questo sport. C’è poi il tifoso che, dopo una settimana passata al lavoro, attende la domenica per sedersi sul divano, stile Fantozzi, per godersi le partite con gli amici o con i propri familiari. Tanti poi sono i ragazzi che cercano di emulare i loro idoli, facendo sacrifici e cercando di arrivare un domani in qualche grande club per coronare il proprio sogno. C’è anche un aspetto che riguarda in prima persona lo Stato: i mancati guadagni che deriverebbero dalle scommesse(lecite) sugli eventi legati al calcio. Siamo sicuri che sia una buona idea?

 

Antonio Pellegrino