Siria, strage di Hula: per Mosca anche ribelli hanno colpe sull’eccidio

Siria, strage di Hula. La terribile strage di Hula è nelle menti e negli occhi di tutti quanti da diversi giorni. Le cancellerie di tutto il mondo però continuano a stuzzicarsi tra di loro, sulle reali colpe dell’eccidio. Dalla Russia infatti sono arrivate le dichiarazioni del ministro degli Esteri Lavrov, che ha detto che le colpe per la strage sono riconducibili sia al regime di Damasco, che ai ribelli che lo combattono da mesi. Il capo del ministero degli esteri russo ha poi invitato le nazioni anti-Assad a non continuare la loro battaglia contro il capo del regime siriano, ed a fare pressioni su entrambe le parti in causa, affinché venga seguito alla lettera il piano di pace di Annan.

Annan chiede collaborazione di tutti – E proprio Annan in queste ore andrà in Siria, per parlare con il regime guidato da Assad, e con i ribelli che lo combattono. Ad entrambi chiederà nuovamente di rispettare alla lettera quanto è stato deciso alcuni mesi fa. L’inviato dell’Onu e della Lega Araba inoltre cercherà di capire ciò che è realmente successo ad Hula, che il regime di Damasco ha liquidato come strage compiuta da militanti islamici. Da Londra e Parigi intanto sono arrivate delle dure condanne sull’eccidio, ed anche la richiesta di un incontro in Francia tra i paesi amici della Siria, per trovare una soluzione efficace e condivisa da tutti, che metta fine alle violenze. Il Cns invece chiede l’invio di armi per l’auto-difesa, e l’intervento militare per fermare i massacri.

Simone Lo Iacono