Terremoto e Napolitano: “Il 2 giugno verrà celebrato per le vittime”

Napolitano, terremoto– In un Italia che ha ormai perso ogni speranza di fronte agli accadimenti delle ultime settimane, quali l’attentato a Brindisi e il devastante terremoto in Emilia Romagna, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha richiamato tutti all’unità nazionale, annunciando che alla fine di questa settimana nonostante le dure circostanze verrà celebrata la festa della Repubblica. Nel corso del suo intervento a Gemona, località del Friuli che nel 1976 fu distrutta da un terremoto che arrecò ben 400 morti, il Capo dello Stato ha dichiarato ciò: “Celebreremo a fine settimana il 2 giugno perche’ la Repubblica, nell’anniversario della sua nascita, deve dare il segno della sua unita’, della sua vitalita’, della sua forza, della serenita’ e della fiducia con cui sta affrontando e affrontera’ le sfide che ha davanti a se’, tra le quali ora anche la sfida della nuova emergenza insorta con il sisma che ha colpito l’Emilia e altri luoghi“.

Sobrietà– La celebrazione del 2 giugno sarà dedicata a tutte le vittime del terremoto in Emilia Romagna, il cui numero non smette di crescere dopo il devastante terremoto di stamane. Napolitano ha colto l’occasione per  evidenziare la necessità di essere “affratellati nel comune interesse nazionale oltre ai calcoli di parte”, riferendosi all’attuale situazione politica; per il PdR la dialettica rimane sempre il sale della democrazia, ma in questa situazione è più che necessario abbandonare ogni interesse di parte per costruire un’Italia più unita politicamente nelle avversità.

R. C.