Terremoto Emilia, lo sciacallaggio di Groupalia su Twitter: Paura? Partite per Santo Domingo

Il Nord Italia continua a tremare da questa mattina, il numero delle vittime sale e tutto purtroppo fa pensare che altri morti potrebbero essere ritrovati tra le macerie delle costruzioni crollate in Emilia, l’area geografica in cui si sono registrati gli epicentri.
Eppure c’è chi riesce, ancora una volta, a intravedere in tragedie di tale portata spunti per rilanciare il proprio personale business.
Se la memoria di tutti, in questi casi, corre alle telefonate ridanciane con cui, poche ore dopo il terremoto che nel’aprile dell 2009 mise in ginocchio L’Aquila, causando più di trecento vittime, alcuni imprenidtori festeggiavano i possibili futuri affari nel campo della ricostruzione; oggi si è verificato qualcosa di simile.

Il tweet ritirato – Sul noto social network Twitter, la compagnia di Groupalia, impegnata nel settore del mercato dei gruppi d’acquisto on line, ha postato un annuncio in cui si invitava gli italiani impauriti dal terremoto ad abbandonare il proprio paese per concedersi una vacanza di relax e oblio negli esotici paesaggi di Santo Domingo.
Questo il contenuto del messaggio che è stato pubblicato sfruttando l’hashtag con cui venivano etichettate le notizie provenienti dai luoghi colpite dal sisma: “Paura del #terremoto? Molliamo tutto e scappiamo a #SantoDomingo“. inutile dire che in breve tempo lo sgomento si è diffuso a macchia d’olio tra gli internauti che hanno reagito in maniera forte contro Groupalia, accusandola di sciacallaggio.
Le violente proteste, in cui si incitavano i consumatori a boicottare la compagnia, hanno portato i responsabili di Groupalia a scusarsi pubblicamente postando questo tweet: “Chiediamo scusa per il tweet sbagliato sul #terremoto non era nostra intenzione offendere nessuno“.
Le scuse però lasciano il tempo che trovano, di questi a tremare non è soltanto la terra ma anche quelli che un tempo venivano chiamati ‘valori‘.

S. O.