Terremoto, in crisi le aziende Emiliane di Parmigiano e Aceto balsamico

Terremoto, in crisi le aziende Emiliane di Parmigiano e Aceto balsamico. Ancora è in corso il dramma e ancora si contano le vittime e i danni alle abitazioni, ancora si registra il panico nelle strade e negli occhi dei centinaia di migliaia sfollati, nelle zone colpite dal Terremoto di questa mattina, e già si inizia a parlare dei danni assai rilevanti che subiranno alcune delle industrie di prodotti tipici che in questi anni hanno molto contribuito a tenere in piedi il Pil dell’Emilia. Prime tra tutte le azienze del Parmigiano. La Coldiretti Lombarda ha infatti denunciato che a seguito dei due eventi sismici del 20 Maggio e di oggi, rischiano di andar perse più di un milione di forme di formaggio.

Disastro. Infatti la Coldiretti ha calcolato che  “Le scosse sismiche hanno in pratica colpito il 10 per cento della produzione annua di due dei formaggi più popolari e diffusi del Made in Italy e la metà di questo 10 per cento viene considerato non più recuperabile in alcun modo”. Oltre alle aziende del parmigiano ad essere messe duramente sotto scacco sono anche le aziende produttrici dell’Aceto Balsamico, altro prodotto tipico della zona. Denuncia infatti il consorzio per l’aceto balsamico di Modena danni superiori ai quindici milioni di euro. Dice il presidente dell’Aceto balsamico tradizionale Enrico Corsini  “le scosse sismiche di questi giornimetteranno in ginocchio tutta l’economia. E per le 200 aziende del settore ora l’angoscia di non aver certezze su quando si potrà riprendere a lavorare“. E il bilancio rischia di aggravarsi ulteriormente.

Simone Ranucci