Siria, paesi occidentali mandano via gli ambasciatori di Damasco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:53

Siria, cacciati ambasciatori di Damasco. La strage di Hula, che stando a quanto riportato dagli osservatori Onu, ha portato all’uccisione e all’esecuzione sommaria di 108 vittime, non ha lasciato insensibili le diplomazie occidentali. Nella giornata di ieri gli ambasciatori provenienti da Damasco sono stati invitati a lasciare le proprie cancellerie presenti in Italia, Usa, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Olanda, Svizzera, Canada ed Australia. A quasi tutti i diplomatici del regime di Assad è stato detto di essere persona non gradita, e gli è stato dato un limitato periodo di tempo per lasciare i propri uffici presenti sul suolo straniero.

Nuovi massacri a Deir Ezzor – Le iniziative prese dai paesi occidentali, non hanno portato però alla fine delle violenze, che secondo Assad vengono perpetrate da svariati gruppi terroristici presenti in Siria, e non dalle sue milizie armate. L’osservatorio siriano dei diritti umani ha comunicato ieri la morte di altre 98 persone. Gran parte di queste vittime sarebbero civili, che sarebbero rimaste uccise in seguito agli scontri armati portati avanti dall’esercito rimasto fedele ad Assad ed i ribelli. Alcuni civili uccisi sarebbero stati trucidati con un colpo d’arma da fuoco in testa, così come sarebbe avvenuto ad Hula alcuni giorni fa.

Hollande apre ad opzione militare – Di fronte a questa grave situazione, diventa sempre più difficile per Annan cercare di ristabilire l’ordine col suo debole piano di pace. L’inviato dell’Onu e della Lega Araba ha incontrato ancora una volta Assad, e lo ha invitato a terminare ogni operazione militare. Annan comunque andrà domani all’Onu, per riferire su tutto ciò che è accaduto in questi giorni, e per trovare forse una nuova soluzione. Soluzione che secondo gli Usa dovrebbe essere ancora di stampo diplomatico, mentre Hollande ha fatto capire d’essere a favore d’un intervento militare, convalidato però dal Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Simone Lo Iacono