Terremoto in Emilia Romagna e le fantasiose teorie sulla tragedia (prima parte)

 

 

Terremoto in Emilia RomagnaIl terremoto che sta colpendo, da ieri, l’Emilia Romagna, ovvero una zona dell’Italia che non era considerata particolarmente a rischio, sta dando luogo a ipotesi fantasiose sulle cause. Sul sisma che ha colpito la Pianura Padana e il nord Italia causando numerose vittime e ingenti danni infrastrutturali, la rete si sta scatenando: avanzando ipotesi fantasiosi, che di scientifico però hanno ben poco: dalla strategia della tensione sociale, al fracking, al complotto delle multinazionali, al piano top secret Haarp degli Stati Uniti, alla Superluna  e, per finire, con i  Maya.

La tecnica del Fracking e Beppe Grillo– Un utente su Youtube ha scritto che il terremoto in Emilia-Romagna  sarebbe stato provocato: “dalle prospezioni geologiche condotte nel sottosuolo dove vengono fatte brillare delle cariche alla ricerca di idrocarburi”. Si tratterebbe, il condizionale è d’obbligo,  d’un complotto delle multinazionali come negli anni ’70. Sotto accusa la tecnica del fracking o hydrofracking ovvero:  una fratturazione idraulica ottenuta con lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso. La fratturazione, viene iniziata da una trivellazione eseguita in una formazione di rocce petrolifere, per aumentare l’estrazione e il tasso di recupero del petrolio e del gas naturale contenuti nel giacimento. Possibile che nella Pianura Padana ci siano centinaia di milioni di barili di petrolio e  che nessuno se ne sia mai accorto? Altra ragione occulta è quella dell’ex comico genovese, Beppe Grillo, che sul suo blog riprende la tesi di Giampaolo Giuliani circa la possibile prevedibilità dei terremoti. Giuliani afferma di poter prevedere le scosse con almeno 24 ore di anticipo, leggendo il Radon. Ma la sua teoria  è stata respinta  dalla pressoché intera comunità scientifica.  Se, però, i terremoti sono prevedibili a chi giova allora non dare l’allarme?

Maria Luisa L. Fortuna