Cannibalismo a Miami: sbranava uomo in autostrada

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:53

Miami, cannibalismo in autostrada. – E’ successo a Miami, in Florida. Un uomo stava letteralmente mangiucchiando alcune parti del corpo di un altro lo scorso sabato, in pieno giorno e per la strada. Durante lo svolgimento di un festival di musica Hip Hop, proprio sulle aree pedonali di uno svincolo autostradale che si trovano in prossimità del popolare quotidiano locale Miami Herald, una donna ha fatto accorrere le forze di polizia dopo aver visto il macabro spettacolo. La vittima era già a terra e priva di sensi, mentre l’altro uomo, che si era denudato, continuava a mordergli il volto e alcune parti del corpo, incurante di tutti gli avvisi degli agenti.

Lo “zombie” di Miami. – Secondo le dichiarazioni dei due poliziotti, l’uomo dall’insolito raptus avrebbe poi minacciato anche loro, al che uno dei due uomini armati gli ha sparato, uccidendolo.  L’individuo, inoltre, avrebbe emesso dei singolari quanto spaventosi grugniti, e la scena nel suo complesso è stata definita qualcosa di “mai visto in tutta la carriera” dai due agenti. Ovviamente, la stampa locale da sabato scorso si è già scatenata, alternando informazioni trasmesse in modo razionale ad altre più romanzate, in questo caso simili al noir di certa televisione. E lo psicopatico in questione è già diventato, oltre che il cannibale dell’ultima ora, lo “zombie” di Miami. Soprannome, questo, di cui non si capisce bene l’esatto nesso con quanto accaduto.

La vittima, irriconoscibile. – In numero imprecisato da quattro a sei, i proiettili che sono stati sparati verso il “cannibale” sorpreso in autostrada. La vittima è stata soccorsa e trasportata immediatamente al Jackson Memorial Hospital. Secondo le prime notizie, si tratterebbe di un clochard. Le sue condizioni non sarebbero ancora rosee, ma anzi pare che versi tuttora in una situazione di pericolo di vita, ed in ogni caso il suo volto è stato reso irriconoscibile dai morsi ricevuti.

Le motivazioni dell’insano gesto. – Non è ancora chiaro il movente del tentato omicidio, sul quale peseranno tutte le aggravanti del caso. Gli esperti, dopo i primi accertamenti sull’aggressore, i quali non hanno però portato ancora a risultati certi, hanno parlato di possibile psicosi da cocaina. Sarebbe dovuto a questa specifica condizione anche il fatto che l’omicida si sia denudato, dato che in alcuni soggetti la cocaina provoca una sensazione forte di calore diffuso. Si è però pensato anche alla possibilità che l’attentatore abbia fatto uso di altre droghe, di tipo sintetico: si parla di Lsd, in attesa di accertamenti che chiariscano meglio l’accaduto.

Giorgio Piccitto

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