Per Sicilia e Calabria è rischio di terremoto distruttivo ma arriva la smentita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:09

Terremoto, Sicilia– Tutto l’Italia “trema” di paura e dopo il potente sisma che ha colpito l’Emilia Romagna adesso sembra toccare anche al Sud Italia: Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna, ha in questi giorni lanciato la previsione secondo la quale “a breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5”. Considerando l’alta sismicità dello stivale d’Italia e l’attendibilità dell’Enea, che grazie ai suoi algoritmi di previsione aveva già previsto il terremoto in Emilia Romagna, non è potuta non scattare l’allerta al Sud. I tempi stimati dall’esperto non sono però molto precisi: il devastante terremoto potrebbe colpire il Sud entro i prossimi mesi o entro due anni.

Smentita– A smentire le dichiarazioni di Martelli c’ha pensato un altro illustre esperto della sismologia italiana, Stefano Gresta, presidente dell’Ingv: lo studioso spiega come non sia possibile fare in questo campo delle previsioni ma soltanto probabilità, motivo per il quale non si può creare allarmismi per qualcosa che magari non si verificherà mai. Gresta ha commentato: “Non c’è modo migliore di quello di approfittare delle sensibilità delle persone per accaparrarsi qualche centinaio di milioni di euro sulla prevenzione sismica, quando non ce ne sarebbe assolutamente bisogno”. Per il sismologo sarebbe meglio se gli altri enti, invece di creare falsi allarmismi, condividessero e confrontassero il loro sapere con altri enti di ricerca.

R. C.

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